Andy Warhol al Vittoriano: 170 opere per il 90º anniversario della nascita

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E' stata inaugurata a Roma ieri, martedì 3 ottobre e sarà aperta fino al 3 febbraio 2019, negli spazi del Complesso del Vittoriano - Ala Brasini a Roma, la mostra sul mito di Andy Warhol, realizzata in occasione del 90esimo anniversario dalla sua nascita.

Sotto l'egida dell'Istituto per la storia del risorgimento italiano e con il patrocinio della Regione Lazio e di Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale, la mostra Andy Warhol è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con Eugenio Falcioni & Art Motors srl e curata da Matteo Bellenghi.

Nel '63 si trasferisce a lavorare sulla quarantasettesima est, etichettato in breve tempo "Silver Factory", la fabbrica d'argento, per l'aspetto che Billy Name - fotografo e grande amico di Warhol - riuscì a darne riempiendo i muri di carta stagnola. Nascono da questo fecondo periodo artistico i primi volti di Marilyn, cui seguirono poi le fortunate serie sui ritratti di Elvis, Che Guevara, Elizabeth Taylor.

La mostra prosegue con la sala dedicata al legame di Warhol con la musica: spiccano le copertine degli album raffiguranti immagini e simboli passati alla storia, come la banana di The Velvet Underground del 1967, i jeans di Sticky Fingers dei Rolling Stones.

Nobel: premiato un trio per la chimica 'verde'. c'è anche una donna
Arnold , 62 anni, è insegna Ingegneria chimica, bioingegneria e biochimica nel California Institute of Technology (Caltech ). Con l'assegnazione ad Arnold, per la quinta volta nella sua storia, il Nobel per la Chimica viene assegnato a una donna .


La commistione tra le arti ha decretato padre della Pop Art Andy Warhol che non si è limitato ad un solo genere, ma ha sperimentato, mescolando spesso i diversi generi. È in questi anni che comincia a dire che ognuno ha diritto a 15 minuti di celebrità, quella celebrità da cui è ossessionato da sempre e di cui nel percorso espositivo non mancano le testimonianze. È proprio questo genere di contatti a suggerire a Warhol, nel 1962, l'idea di fondare un magazine dal titolo "Interview", interamente dedicato alle celebrità.

La mostra romana traccia non solo la carriera dell'artista, ma anche la sua vita privata, fatta di trasgressioni, intuizioni ed eccessi, restituendo lo spirito di tre decenni, dagli anni '60 agli anni '80. Nel 1987, purtroppo, una semplice operazione alla cistifellea priva il mondo di un personaggio che ha, decisamente, fatto la storia.

Un artista che diceva di non volersi occupare di politica, ma che condizionava le masse; che sosteneva di non ricercare alcun messaggio impegnato nelle sue opere, ma che intercettava la concezione moderna del pensiero. "Oltre a una sezione dedicata alle icone, che hanno consacrato il suo divenire, c'è tutta una sezione dedicata ai rapporti con la musica, e con i rappresentanti del mondo della moda". Infine i celebri self portrait. A conclusione del percorso una selezione di polaroid d'epoca e un omaggio al mondo cinematografico.

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