Def, frenata sul deficit:è guerra sulle cifre

Il ministro dell’Economia Giovanni Tria con il collega francese Bruno Le Maire

Il ministro dell’Economia Giovanni Tria con il collega francese Bruno Le Maire

"Faremo rispettare le regole di bilancio europee" è la minaccia.

Nuovo vertice previsto per oggi a Palazzo Chigi sulla Manovra economica stamani, dopo quello chiuso nella serata di ieri. "Stiamo rispettando l'impegno che abbiamo preannunciato: una manovra seria, responsabile e coraggiosa -ha aggiunto -". In ogni caso, ha detto il commissario, 'sarebbe assurda una crisi tra Roma e Bruxelles'. Dietro le mosse del governo "euroscettico e xenofobo" si intravede, denuncia Moscovici, un tentativo di "sbarazzarsi degli obblighi Ue".

Intervenendo alla presentazione del rapporto del Centro studi di Confindustria, Tria ha concordato sul "rallentamento dell'economia mondiale e dell'Eurozona che si riflette sull'Italia con il rallentamento dell'export, dei consumi e anche degli investimenti privati". Le differenze tra queste alternative sono naturalmente notevoli, soprattutto se si fa riferimento al positivo effetto sui consumi, e quindi sul PIL, che dovrebbe derivare da tale misura. Quanto al rapporto debito/Pil, "prevediamo di dimunirlo di oltre quattro punti percentuali nei prossimi tre anni". "Il 2,4% nel 2019?" Parole a cui ha replicato il vicepremier Salvini. Ci guardiamo bene dal fare ingerenze nella politica interna, non lo facciamo e non lo faremo, siamo semplicemente i guardiani dei trattati. "Per il resto, senza essere medico, ho sempre saputo che è la febbre ad avere effetti, non certo il termometro".

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REDDITO - E ancora: "Non è che non ci accontentiamo di meno di 10 miliardi. è che 10 miliardi, 9 più 1 per far partire i centri per l'impiego, è la manovra minima per far funzionare il reddito di cittadinanza" dice Di Maio, aggiungendo che "sarà erogato su una carta". E' "un dato che non conosco, una dinamica che dobbiamo analizzare ed è il motivo per cui dobbiamo attendere la comunicazione dei dettagli" da parte dell'Italia.

Le novità ci sono: cambia sostanzialmente la Manovra. "Per una volta facciamo un pò di deficit, ma per evitare di massacrare i cittadini e le imprese di questo Paese e non per salvare le banche. Non è una priorità della Lega ma c'è nel contratto di governo". "Ma il vero problema al di là della fase congiunturale è che da 10 anni la crescita è più bassa della media europea e questo incide sul tasso di occupazione".

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