Juncker: trattamento speciale per Italia sarebbe fine dell'euro

Nuovo attacco di Salvini a Juncker:

Manovra Economica 2019: scontro tra Italia e UE

"Quindi occorre essere molto rigorosi".

Il Ministro dell'Economia Tria ha anticipato il rientro a Roma dall'Eurogruppo per partecipare nel pomeriggio di oggi alla cabina di regia a Palazzo Chigi sul piano di investimenti. "Questo rapporto deficit/PIL del 2,4% fa scalpore quando gli altri prima di noi hanno fatto tutto quello che volevano - ha aggiunto il vicepremier pentastellato - ora ci criticano la manovra senza averla neppure letta, devo pensare che ci sia un pregiudizio".

Prosegue la battaglia mediatica a distanza tra Matteo Salvini e i vertici dell'Unione Europea. "In Italia nessuno si beve le minacce di Juncker", la replica a stretto giro del leader della Lega.

Intanto ha parlato anche il premier, Giuseppe Conte: "L'Italia è un Paese fondatore dell'Unione Europea e dell'Unione Monetaria e ci tengo a ribadirlo: l'euro è la nostra moneta ed è per noi irrinunciabile".

Def, frenata sul deficit:è guerra sulle cifre
In ogni caso, ha detto il commissario, 'sarebbe assurda una crisi tra Roma e Bruxelles' . "Faremo rispettare le regole di bilancio europee" è la minaccia.


Perplessità anche anche dal commissario agli affari economici, Pierre Moscovici: "Per il momento quello che so è che il deficit del 2,4%, non solo per l'anno prossimo ma per tre anni, rappresenta una deviazione molto, molto significativa rispetto agli impegni presi" dall'Italia.

"A quanto sembra i piani di bilancio italiani non sembrano compatibili con le regole del Patto", ha detto il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis entrando all'Eurogruppo.

Lo spread scende, la Borsa di Milano vira verso il bello. Tanto da spingere il vicepremier Luigi Di Maio ad accusare "qualche istituzione europea" di giocare "a fare terrorismo sui mercati". "Ma almeno si leggessero prima il Def". Chiamato dai suoi colleghi, Francia e Olanda in testa, a spiegare i dettagli di una manovra ancora non nata ma già molto discussa, Tria ha difeso il contestato 2,4%. "Senz'altro siamo preoccupati per lo spread, ma il tema è un altro".

Ieri Juncker ha detto che il "trattamento speciale" chiesto dall'Italia con la sua manovra "significherebbe la fine dell'euro. Comunque il presidente ha detto che una crisi basta e avanza, si riferiva alla Grecia, è importante evitare che situazioni del genere si presentino in altri Stati, se crisi del genere colpissero tutti gli altri Paesi, sottolineo tutti i Paesi, sarebbe la fine dell'Ue".

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