Migranti, dopo i porti Salvini chiude anche gli aeroporti

"Se qualcuno, a Berlino o a Bruxelles, pensa di scaricare in Italia decine di immigrati con dei voli charter non autorizzati, sappia che non c'è e non ci sarà nessun aereoporto disponibile".

"Io, sinceramente, questa cosa dei charter con i migranti che arrivano in Italia non so chi l'abbia autorizzata perché sui 'secondary movement', che erano il tema su cui si discuteva come Italia in Europa e che ci chiedeva la Germania, non è stato sottoscritto nessun accordo".

Così, mentre Italia e Germania non riescono a formalizzare un accordo complessivo sulla questione dei migranti, che tenga dentro anche la questione dei dublinanti, il ministro dell'Interno Matteo Salvini prova a mettere le mani avanti, minacciando di attuare un provvedimento che non troverebbe uguali nella storia europea. In Francia altri 15.000. La polemica nasce da una notizia rivelata da Repubblica nei giorni scorsi: ad ottobre Berlino intende accelerare coi rientri e sta organizzando di mandare in Italia due charter pieni di "dublinanti". Secondo alcune fonti di stampa, la Germania avrebbe programmato già per i prossimi giorni il primo volo per riportare alcuni migranti nel primo Paese d'ingresso, l'Italia appunto.

Arrivabene sbotta: "Quanto accaduto è inaccettabile, sono arrabbiato. Ci servirebbe un pistaiolo..."
Arrivabene esprime la preoccupazione che quelle novità vengano carpite dai rivali. Non è per questo che abbiamo perso performance".


Dal Pd intanto arriva la richiesta di chiarimenti: "Ripeto: non bastano proclami e veline".

"Oppure - ha proseguito il leader M5S - si sta dicendo che noi possiamo rimpatriare africani sub-sahariani nei Paesi dell'Africa senza nessun accordo?" Matteo Salvini voleva fare aumm aumm? Chiarisca: tornano o no?

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