Napoli, due casi di colera importato

Colera colpiti mamma e bimbo rientrati dal Bangladesh

Napoli, paura colera: madre e figlio ricoverati in ospedale

Situazione sotto controllo per i due casi di colera registrati all'ospedale Cotugno di Napoli.

Arrivato in gravi condizioni il piccolo, sta migliorando rapidamente. La fase della diagnosi resta sempre la più delicata. La diagnosi è di colera. "Si tratta di stranieri del Bangladesh residenti nel nostro comune di ritorno da poco dal loro luogo di origine". Il primario Mario Tascini intanto precisa come non si debbano creare allarmismi. Dunque in Italia e in normalissime condizioni igienico sanitarie la trasmissione è pressocchè impossibile. A Napoli torna l'incubo della malattia, anche se gli esperti escludono contagi. "Lo hanno portato gli immigrati".Secondo alcuni, come il consigliere Regionale dei Verdi Borrelli l'accusa agli immigrati sarebbe davvero inaccettabile. Anche il fratellino di quattro anni è stato ricoverato, al Cotugno, ma non risulta per ora positivo al test, seppur presenterebbe alcuni sintomi del colera. "La situazione è del tutto sotto controllo", assicura la nota del polo ospedaliero."I contatti familiari sono stati individuati e i degenti sono sotto stretto controllo sanitario" sottolineano i sanitari.

Arrivabene sbotta: "Quanto accaduto è inaccettabile, sono arrabbiato. Ci servirebbe un pistaiolo..."
Arrivabene esprime la preoccupazione che quelle novità vengano carpite dai rivali. Non è per questo che abbiamo perso performance".


"Non c'è epidemia. Ci sono due casi in cui abbiamo riscontrato sintomatologia da infezione da batterio del Vibrio Cholerae, e manderemo campioni all'Istituto superiore di sanità per conferma", dice Carlo Trascini, direttore della prima divisione malattie infettive dell'ospedale Cotugno. Colera. Casi di importazione vengono definiti per spiegare che una diffusione del virus da noi è di fatto da escludere perchè il virus è stato contratto all'estero, in Bangladesh. In Italia l'ultima importante epidemia di colera risale al 1973 in Campania e Puglia, con 277 casi accertati, 24 morti a Napoli e 9 in Puglia. L'esperto ricorda che il colera e' una malattia infettiva batterica causata dal vibrione del colera caratterizzata da vomito e numerose scariche di diarrea con feci acquose e profonda disidratazione. Provoca diarrea causata dall'infezione dell'intestino e la trasmissione può avvenire per ingestione di acqua o alimenti contaminati dal batterio, mentre il contagio diretto avviene per trasmissione oro-fecale ed è molto raro in condizioni igienico-sanitarie normali.

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