Elezioni presidenziali, Bolsonaro vince ma non evita il ballottaggio

Fernando Haddad durante un evento elettorale a Rio de Janeiro il 2 ottobre 2018

Fernando Haddad durante un evento elettorale a Rio de Janeiro il 2 ottobre 2018

Il candidato di estrema destra surclassa il candidato del Partito dei lavoratori dell'ex presidente Lula. Bolsonaro ha sottolineato che "il Brasile è ormai al bordo dell'abisso", perché la classe politica ha fatto "affondare il paese nella sua peggiore crisi economica ed etica". "I reclami sono stati veramente tantissimi", ha detto Bolsonaro, in una dichiarazione diffusa su Facebook Live. "E' un lavoro difficile, certo, ma non possiamo continuare a fare le stesse cose fatte durante gli ultimi trent'anni", ha aggiunto l'ex militare, secondo il quale "avremo la responsabilità di decidere quali saranno i settori strategici del paese" perché "non vogliamo consegnare il nostro patrimonio a nessun'altra nazione".

Con il 40,67% dei voti (circa 43 milioni in numeri), il candidato di estrema destra ha passato il primo turno delle elezioni presidenziali in Brasile. "Vogliamo unire le forze democratiche del Brasile - ha detto Fernando Haddad -". Il successo di Bolsonaro lo costringerà a nuove alleanze con gli altri candidati: Ciro Gomes, del PDT che ha raccolto 12,50 e Geraldo Ackmin, del PSDB, che si è fermato al 4,97.

Con oltre l'86% dei voti scrutinati, i risultati preliminari del Tribunale Supremo Elettorale (TSE) indicano che Bolsonaro è stato sostenuto dal 47.60% degli elettori, mentre Haddad ha ottenuto il 27.24% dei voti, riferisce Globo. Come per esempio Romeu Zena, del Partido Novo, che con il 41% dei voti ha creato la sorpresa nella corsa per la poltrona di governatore di Minas Gerais, eliminando dal ballottaggio il governatore uscente del Partito dei Lavoratori, Fernando Pimental (22%).

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E la distanza che separa la Germania dall'Italia è pari al triplo di quella che separa Roma da Atene. Di lì è partita una violenta speculazione al ribasso.


Sono tre i dirigenti nazionali del Partito dei Lavoratori sconfitti nelle elezioni per il Senato.

Per costituire un fronte comune contro Bolsonaro al secondo turno del 28 ottobre, Haddad ha già fatto sapere di aver avviato i contatti con l'ambientalista Marina Silva e altri due candidati della sinistra. Il caso più clamoroso è quello dell'ex presidente Dilma Roussef, candidata per uno dei due seggi della Camera alta in gioco nello stato di Minas Gerais e favorita nei sondaggi.

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