Nobel 2018 per la Pace a Denis Mukwege e Nadia Murad

Nobel Prize

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Nadia Murad, si legge nella nota degli organizzatori del Nobel, "è stata vittima e testimone degli abusi e ha dimostrato un coraggio raro nel raccontare le proprie sofferenze e parlare a nome di altre vittime". Nell'ottobre 2016 vinse il Premio Sakharov per la libertà di pensiero, il più importante riconoscimento per i diritti umani in Europa assegnato dal Parlamento europeo. Mesi dopo è riuscita a fuggire e dopo la schiavitù dell'Isis, Murad è diventata ambasciatrice Onu, ha vinto il premio Sakharov ed è stata candidata al premio Nobel per la Pace che oggi ha vinto. Le violenze sono perpetrate in pubblico nei confronti di donne giovanissime, sono riti collettivi che distruggono le comunità perché chi subisce violenza fugge per la vergogna. La tradizione Yazidi proibisce il matrimonio al di fuori della comunità e introduce altre restrizioni a seconda della casta. Il sacerdote caldeo ha curato in questi anni migliaia di profughi cristiani, musulmani, yazidi che hanno lasciato le loro case nel 2014 per sfuggire ai miliziani del "Califfato". Di questi, circa 3.200 sono stati liberati o sono fuggiti.

Lui è conosciuto nel mondo come "l'uomo che ripara le donne". "Il premio lo aspettavamo nel 2014, quando ci fu una grossa campagna di sostegno, ma poi nulla". La Clooney, in quell'occasione, ha descritto il genocidio, lo stupro e la tratta come "burocrazia del diavolo a scala industriale" e ha sottolineato come la tratta di esseri umani è tuttora praticata dai soldati Isis, sia tramite social network sia nelle zone da loro controllate.Nadia Murad ha ricevuto numerose minacce per via del suo impegno alla causa. Mukwege è un medico che ha trascorso gran parte della sua vita aiutando le vittime delle violenze sessuali nella Repubblica democratica del Congo mentre Nadia Murad è una delle 3mila donne yazide vittime di abusi da parte dell'Isis.

Formula1 Arrivabene: "Ferrari e sensori ok, ma certe fughe di notizie."
Quarto tempo per Max Verstappen (Red Bull) a un secondo dal campione del mondo, quinto l'altro ferrarista Kimi Raikkonen che ha accusato un distacco di quasi 1,3 secondi.


È un medico e attivista congolese (Repubblica Democratica del Congo). I commenti non devono necessariamente rispettare la visione editoriale de Il Sole 24 ORE ma la redazione si riserva il diritto di non pubblicare interventi che per stile, linguaggio e toni possano essere considerati non idonei allo spirito della discussione, contrari al buon gusto ed in grado di offendere la sensibilità degli altri utenti.

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