Il giornalista Jamal Khashoggi "ucciso e fatto a pezzi con un sega"

Il giornalista Jamal Khashoggi “ucciso e fatto a pezzi con un sega”

Nyt, Jamal Khashoggi fatto a pezzi con una sega, su ordine di Riad. "Come in Pulp Fiction"

A fornire questa particolare informazione al New York Times è stata una fonte investigativa turca, che ha sottolineato come si sia tratta di un'operazione veloce ma complessa terminata con l'uccisione del reporter nel giro di due ore dal suo ingresso nel consolato.

Domenica 7 ottobre fonti vicine alla polizia turche, citate dall'agenzia di stampa Reuters, hanno affermato che Khashoggi è stato ucciso all'interno del consolato dell'Arabia Saudita a Istanbul. I resti del corpo sarebbero stato portati via occultati in un minivan nero. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è stato informato sulle conclusioni dell'intelligence di Ankara. Invece si vedono tutti gli spostamenti sospetti con tanto di van neri parcheggiati fuori dal consolato gli 007 presumibilmente sauditi, poi ricomparsi poche ore dopo all'aeroporto per far ritorno a Riad.

Nella stessa giornata, il quotidiano Sabah, molto vicino al governo turco, ha pubblicato alcune immagini prese dalle telecamere di sorveglianza del controllo passaporti all'aeroporto Ataturk di 15 agenti dei servizi sauditi arrivati a Istanbul lo stesso giorno della scomparsa del giornalista e sospettati dell'omicidio di Khashoggi.

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Le autorità saudite hanno smentito seccamente quelle che hanno definito "accuse infondate" e hanno invitato il governo di Ankara a inviare dei propri ispettori nel consolato per accertare che il giornalista non si trova più nella struttura. I 15 sono ripartiti in momenti doversi, ha precisato il Daily Sabah. "Le autorità saudite hanno dichiarato di essere aperte alla cooperazione e che un'ispezione nell'edificio del Consolato può essere effettuata": così dopo una settimana dalla scomparsa del giornalista il Governo di Riad apre alle autorità di Istanbul per poter farsi ispezionare e smentire le accuse piovute da Erdogan contro il possibile "omicidio del giornalista scomodo".

Intanto la fidanzata di Khashoggi ha lanciato un disperato appello al presidente Donald Trump e alla first lady Melania. Per ora l'Arabia Saudita continua a negare ma le ore passano e la possibilità che Khashoggi sia ancora vivo diminuiscono sempre più drasticamente. Ex consigliere del governo saudita, Khashoggi aveva una posizione apertamente critica rispetto al principe Mohammed bin Salman, accusandolo di aver introdotto una nuova era di "paura, intimidazione, arresti". Lo scontro ai massimi livelli nella metropoli sul Bosforo rappresenta l'acme delle tensioni tra il Qatar, sotto embargo dal giugno 2017, e la coalizione formata da Riad e l'Arabia Saudita guidata dall'erede al trono Mohammad bin Salman, MbS come dicono nel regno islamico wahhabita. Il quotidiano cita una fonte informata, secondo cui gli agenti sauditi intendevano rapire Khashoggi e riportarlo in Arabia Saudita.

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