Pace fiscale, Salvini: non sarà una rottamazione, tetto 500 mila euro

L'annuncio di Salvini, come sarà la pace fiscale

Salvini, una maxi pace fiscale per gli italiani: "A saldo e stralcio su tutti i debiti sino a 500 mila euro"

Non ci saranno quindi, viene spiegato, sconti penali e sarebbero esclusi i grandi evasori.

"Stiamo valutando con il Mef una possibile soglia per poter effettuare lo stralcio complessivo di tutte quelle cartelle piccole, sotto i 1000 euro o sotto i 5000 euro che sono il 55% del 'magazzino' complessivo" cioè i crediti non riscossi, che vale "850 miliardi", ha inoltre annunciato il sottosegretario Massimo Bitonci ai microfoni di Radio Anch'io.

Matteo Salvini sostiene che non ci sarà alcun compromesso sulla "pace fiscale".

Proviamo ora a fare un quadro della situazione e a vedere nel dettaglio le posizioni della Maggioranza in tema di pace fiscale e le novità che si intendono stabilire con l'entrata in vigore a partire dal 1° gennaio 2019.

Il giornalista Jamal Khashoggi "ucciso e fatto a pezzi con un sega"
Intanto la fidanzata di Khashoggi ha lanciato un disperato appello al presidente Donald Trump e alla first lady Melania. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è stato informato sulle conclusioni dell'intelligence di Ankara .


Il deputato del M5S Currò parla di 53.000 ricorsi in corso di giudizio in Cassazione, dove nella maggior parte dei casi l'Agenzia delle Entrate risulta parte soccombente in primo e secondo grado. "Dal punto di vista quantitativo non pesano molto, ma interessano quasi 15 milioni di contribuenti". Quello che l'opposizione chiama un maxi condono, inaccettabile secondo il centrosinistra. L'ipotesi che invece sembrava più gettonata vedeva tre diverse aliquote al 6, 15 e 25%, modulate in base all'entità del debito.

I motivi tirati in causa dal leader della Lega sono molti e vanno dalle concrete difficoltà dei cittadini costretti a lavorare in nero o ai lavoratori che si trovano a dover gestire una situazione economia difficile in seguito al fallimento della propria attività d'impresa, e di conseguenza si trovano sormontati dal debito col Fisco.

Le dichiarazioni ufficiali degli esponenti dell'esecutivo non hanno finora ricompreso l'IVA nella pace fiscale, anche perché condonare l'imposta sul valore aggiunto rischierebbe di essere incompatibile con il diritto comunitario.

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