"Sulla manovra non si arretra". Di Maio smentisce il piano B

Bruxelles stronca la manovra Di Maio

Bruxelles stronca la manovra Di Maio"Questa Europa tra sei mesi è finita Oggi alle 07:10

Immediata la risposta da parte dei rappresentanti dell'Ordine dei Giornalisti e dei gruppi editoriali chiamati in causa da Luigi Di Maio nel corso del suo intervento: "Gli insulti del vicepremier Luigi Di Maio sono l'ennesima dimostrazione del disprezzo nutrito nei confronti dell'informazione libera e del ruolo che questa è chiamata a svolgere in ogni democrazia liberale".

"Abbiamo ribadito la volontà di non uscire né dall'Ue né dall'Euro".

L'unica apparente apertura negoziale che ha lasciato intravedere riguarda la possibilità di "sistemare al meglio le coperture che abbiamo trovato". Andremo a Bruxelles e spiegheremo tutto quello che vogliamo fare. "Sono giorni importanti, non sono qui per alzare i toni con l'Europa, anche perché questa Europa qui tra 6 mesi è finita".

Vettel: "Voglio parlare dell'incidente con Verstappen in privato"
Dobbiamo essere più veloci, lavoriamo questa notte: "nelle qualifiche basta anche un giro" ha detto il tedesco. Le Ferrari di Raikkonen e Vettel si sono classificate rispettivamente in quinta e sesta posizione.


Le impostazioni e le politiche che il Governo intende mettere in campo "cercheremo di raccontarle nei prossimi mesi ma è molto complicato raccontarle in un sistema mediatico, un sistema europeo che ormai ha deciso che questo governo deve cadere".

Di Maio, riferendosi poi alle elezioni europee di primavera, ha annunciato un terremoto politico, che cambierà tutte le regole, esattamente come è già successo in Italia il 4 marzo. Non so se Giorgetti ha cambiato idea. Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, poi, annuncia che ci sarà "una fase di interlocuzione' con Bruxelles e rivela: "Ci aspettavamo che questa manovra non piacesse a Bruxelles, ma deve essere chiaro che indietro non si torna". Se allora devo decidere tra gente che ha un pregiudizio sull'Italia e cittadini italiani, io scelgo sempre i cittadini italiani. E garantisce che non è in vista "nessun taglio alla Sanità, all'istruzione, alla cultura". "Saremo tutti compatti e faremo un gioco di squadra per spiegare alla Commissione Europea che gli italiani hanno bisogno di queste misure e che non sono misure spot ma finalmente cambiamo la vita delle persone". Questo lo facevano quelli di prima. E infatti non aumenta l'Iva: "la prima cosa che non produce questa legge di Bilancio è l'aumento dell'Iva, che non è una cosa scontata perché quelli di prima - è l'accusa del vicepremier - ci avevano lasciato buchi per 12 miliardi".

Latest News