Pensioni, quota 100 solo con 38 anni di contributi

Pensioni, Quota 100 novità: rischio esodo dalla scuola?

Abolizione Fornero 2019: pensioni Quota 100 senza penalizzazioni

La manovra attuata sulle pensioni è caposaldo del contratto Lega-M5s, e si afferma che è stato trovato un accordo per quanto concerne il quadro finanziario per il prossimo triennio.

Le ultime notizie relative alla novità per le pensioni di quota 100 inserita nel Def e da approvare con la prossima Legge di Bilancio non specificano però come sarà effettivamente formulata la quota 100. "Chi ha responsabilità di governo ha il dovere etico di spiegare come intende affrontare il fenomeno descritto, sia ai colleghi che rimarranno al lavoro in condizioni organizzative sempre più precarie, sia ai cittadini che hanno diritto a cure tempestive, di qualità e sicure". I 38 anni di contributi richiesti sembrano eccessivi. Ma che la Lega, con il viceministro Massimo Garavaglia, ritiene solamente delle "simulazioni", pur spiegando che la quota 100 partirà al massimo "entro il mese di febbraio" e non già a gennaio. Contiamo che una volta che il programma di politica economica del Governo sarà approvato dal Parlamento, si dissolva l'incertezza che ha gravato sul mercato dei titoli di Stato negli ultimi mesi.

In pratica Quota 100 senza penalizzazioni significa non applicare tagli a chi decide di andare in pensione in anticipo, rispetto all'età prevista dalla pensione di vecchiaia o agli anni di contributi versati della pensione anticipata Inps. Non ci sarà nemmeno il ricalcolo contributivo dell'assegno a partire dal 1996, che avrebbe tagliato l'importo di una percentuale tra il 10 e il 15%.

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Le norme attualmente in vigore fissano questa soglia a 43 anni e 3 mesi di contributi versati per gli uomini e 42 anni e 3 mesi per le donne. Ciò darebbe il là ad un ricambio generazionale senza precedenti: "tra docenti, Ata e dirigenti scolastici vi sarebbero 200mila dipendenti delle nostre scuole pubbliche da sostituire".

L'ipotesi più accreditata al momento resta quella della combinazione di 62 anni di età anagrafica e 38 di contributi. Lo scopo del Governo è quello di fissare dei paletti per evitare l'aumento della spesa pubblica (sono stati ipotizzati 8 miliari di euro per introdurre Quota 100). Per i medici, invece, il sindacato Anaao Assomed sostiene che le uscite tra il 2019 e il 2023 possano essere ben 70mila (tra Fornero e quota 100), oltre il 60% del personale oggi sul campo.

A questo proposito ciò che spaventa è che l'esodo di così tanti medici implicherebbe difficoltà di vario tipo nell'assunzione di molti giovani, in buona parte ancora inesperti visto che i tempi per rimpiazzare coloro che andranno in pensione anticipatamente saranno davvero molto brevi. Una mano per quei lavoratori che non riusciranno a raggiungere "quota 100".

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