Italia-Ucraina, Mancini:"Buona partita, dobbiamo fare più gol"

Italia-Ucraina un gol a testa: finisce 1-1

Italia. Gli azzurri dominano ma non vincono, altri due giovani fanno l’esordio con Mancini

Il neo ct. Mancini ha stupito con alcune convocazioni a sorpresa come il ritorno di Giovinco che da anni ormai gioca in MLS massima lega statunitense. Che, anche nell'amichevole di Marassi contro l'Ucraina, fa cilecca: 1-1. Il tridente veloce formato da Bernardeschi, Insigne e Chiesa si muove bene e mette in costante apprensione la difesa avversaria. La supremazia degli azzurri e' netta come dimostrano i cinque angoli collezionati nei primi 13′ di gara. Esordio per Barella. Fascia da capitano assegnata a Chiellini. La cosa più interessante di lui è che non è mai fermo, sia in fase offensiva che difensiva è sempre presente, si fa vedere e i compagni iniziano subito a fidarsi di lui perché tratta molto bene il pallone. In particolare a una girata di Bonucci, a una conclusione di Barella e a un gran tiro di Insigne. La squadra di Schevchenko, che soprattutto in avvio sbaglia molto, fatica a entrare in partita e non e' aiutata da uno schieramento tattico (4-1-4-1) troppo destinato a contenere. La sensazione e' che l'Italia possa passare da un momento all'altro e cosi' e': al 10′ st Bernardeschi con un tiro potente da fuori costringe all'errore Pyatov e regala un sorriso al Ferraris. L'Ucraina fatica, si chiude, Barella e Biraghi, che sono padroni assoluti della loro fascia riescono a sfondare spesso ed è da lì che la squadra di Mancini crea i pericoli maggiori. Dopo il goal del pareggio la squadra si è allungata tanto per trovare il goal della vittoria e l'Ucraina cercava di ripartire in contropiede provando a metterci in difficoltà. Troppa indecisione anche sul calcio di punizione di Malinovksi che è finito sulla traversa. Domenica prossima non si potrà più sbagliare, un ulteriore passo falso vorrebbe dire retrocessione in seconda fascia e certificazione definitiva della nostra uscita di scena dal gotha del calcio mondiale.

Domenica a Chorzov, contro la Polonia, l'Italia è attesa da una gara da dentro o fuori: c'è il rischio di finire nella Lega B di Nations League e di non essere, nel sorteggio del 2dicembre a Dublino, tra le teste di serie nelle qualificazioni per Euro 2020. Bisogna essere più incisivi. Il 4-3-3 del ct Mancini funziona con difficoltà nel finalizzarle. Stasera meritavamo di fare un paio di gol: "dobbiamo migliorare questo aspetto e continuare su questa strada".

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Rivelano un'ossessione nel consenso di breve termine, ma è proprio questo che contraddistingue uno statista da un politicante. Non meno tenero il capo della Lega: "Sulla riforma delle pensioni niente e nessuno ci potrà fermare".


DONNARUMMA - Male il portiere dell'Italia che poteva sicuramente fare di più sul gol del pareggio dell'Ucraina.

Nel progetto tanti piedi buoni di Mancini, Federico Bernardeschi sembra quello che si è calato meglio nella parte, oltre ad essere stato il più bravo nel gestire gli attacchi. Per l'Italia diverse occasioni specie nel primo tempo ma anche questa sera è mancata la concretezza negli ultimi 16 metri.

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