L’Ufficio Parlamentare di Bilancio boccia il DEF. Riunione urgente del Governo

Il ministro Giovanni Tria

Il ministro Giovanni Tria

"L'UPB ritiene che non sia possibile validare le previsioni macroeconomiche relative al 2019 contenute nel quadro programmatico della NADEF 2018" ha detto il presidente Giuseppe Pisauro nel corso di un'audizione al Palamento "giudicando che i significativi e diffusi disallineamenti relativi alle principali variabili del quadro programmatico - rispetto alle stime elaborate dal panel dei previsori - rendono eccessivamente ottimistica la previsione di crescita sia del PIL reale (1,5 per cento) sia di quello nominale (più 3,1 per cento nel 2019), variabile quest'ultima cruciale per la dinamica degli aggregati di finanza pubblica".

Non solo. Secondo il presidente dell'Upb Giuseppe Pisauro, stasera in audizione alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato, a questa deviazione "significativa" della regola sul saldo strutturale va aggiunta una deviazione significativa "anche per la regola della spesa". Dall'aumento dello spread registrato negli ultimi mesi, inoltre, deriva una maggiore spesa per interessi di 17 miliardi di euro tra il 2018 e il 2021. "I cambiamenti ipotizzati si riflettono sul rispetto delle regole europee". Si tratta di Pietro Grasso e Laura Boldrini: nell'aprile del 2014 durante il governo Renzi. Cosa potevamo aspettarci da un organismo che risponde ancora ad una ex maggioranza oggi ridotta a rabbiosa opposizione? Parlando davanti a palazzo Chigi dove si è svolto ieri un vertice per discutere della manovra, i vicepremier sottolineano che non torneranno indietro perché questo significherebbe tradire gli italiani.

"Veniamo da un recente passato in cui i governi gonfiavano sistematicamente le stime di crescita per promettere alla Ue un deficit più basso di quello poi realizzato a consuntivo".

Calciomercato Genoa, fissato a 40 milioni il prezzo di Piatek
Al momento la distanza è di 25 milioni di euro: "gli azzurri ne hanno offerti 25, mentre il Grifone ne chiede 50". Piatek , con i suoi 23 anni, la voglia di emergere e la csapacità di fare gol, potrebbe essere il nome giusto.


La bocciatura del'Upb della nota di aggiornamento del Def è un vero e proprio atto di guerra che, però, non fermerà la manovra del popolo. "Senza se e senza ma". Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori. Una dichiarazione che ha mandato su tutte le furie il ministro del Lavoro Di Maio.

Giudizio negativo anche da parte della Banca d'Italia, che ipotizza un forte allungamento dei tempi di abbattimento del debito. Due anni fa, dopo aver tenuto il punto sulla Nadef, il governo corresse le stime quando si trattò di presentare in sede europea il Documento programmatico di bilancio, una sorta di sintesi della manovra, che arrivò così a Bruxelles con la "validazione" dell'Ufcio parlamentare.

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