Wall Street crolla, e Trump accusa la Fed: "Sono impazziti" - Economia

Giornata nera a Wall Street Trump accusa la Federal reserve Sono impazziti

In caduta

Alla vigilia dell'avvio formale della stagione delle trimestrali Usa con i conti di Citi, Jpm e Wells Fargo, il settore delle banche ha subito cali del 2,7%. Il Nasdaq cede il 4,08% a 7.422,05 punti in quello che è la sua seduta peggiore dalla Brexit.

Dopo che ieri tutti i principali indici di borsa erano crollati, il presidente statunitense Donald Trump ha criticato clamorosamente e rumorosamente il rialzo dei tassi di interesse deciso della Federal Reserve, la banca centrale americana. Christine Lagarde, d.g. dell'Fmi, ha invece difeso la banca centrale le cui scelte sono per lei "necessarie e legittime". Il presidente parlando di "correzione che aspettavamo da tempo", coglie l'occasione per attaccare nuovamente la Fed: "E' impazzita" con una politica monetaria troppo stress, dice ribadendo la sua contrarietà ai rialzi graduali dei tassi di interesse. In profondo rosso anche lo S&P 500 che ha lasciato sul terreno il 3,27%.

Netflix ha perso l'8,38%, Amazon il 6,15% e Apple il 4,6%, pari a 120 miliardi di dollari andati in fumo in valore di mercato, considerando queste tre societa'. Facebook cede il 4,13% mentre Twitter affonda dell'8,47%.

Papa: l’aborto? "Come affittare un sicario per risolvere un problema"
Sono gli idoli di questo mondo: il denaro - meglio togliere di mezzo questo, perché costerà -, il potere, il successo. Abortire significa " far fuori una vita umana per risolvere un problema, è come affittare un sicario ".


Ora siamo già al pelo, anzi, col calo odierno la settimana di ribassi è già stata superata ed è un evento che da qualche anno non si verificava. Microsoft arretra del 5,43%. Il più 'colpito' - secondo l'indice dei miliardari di Bloomberg - è Jeff Bezos che brucia in una seduta 9,1 miliardi di dollari, e vede scendere la sua fortuna a 145,2 miliardi di dollari.

"La Fed è impazzita", ha tuonato il presidente Usa, accusando la banca di aver alzato troppo e troppo in fretta i tassi d'interesse.

Il Dow Jones chiude perdendo il 3,10%, più di 800 punti, a 25.612,13 punti. E se gli analisti appaiono divisi sul tasso di sviluppo dell'economia americana che potrebbe aver raggiunto il picco, sono concordi nel giudicare preoccupanti le tensioni commerciali tra Washington e Pechino e la frenata dell'economia cinese che avrebbe ricadute di portata globale. Inoltre, a capo della Fed, attualmente c'è Jerome Powell: il nuovo presidente scelto proprio da Donald Trump.

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