Caro-mensa per stranieri, il caso nelle scuole di Lodi

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					Salvini appoggia il Comune di Lodi provvedimento anti-furbetti

ANSA Salvini appoggia il Comune di Lodi provvedimento anti-furbetti

Non ci sono distinzioni di nessuna natura per i bambini e ancor meno per nazionalità di provenienza.

Intanto il "Coordinamento Uguali Doveri" annuncia che la sospensione della raccolta fondi lanciata nei giorni scorsi.

A oggi - domenica 14 ottobre 2018, ore 15 - abbiamo ricevuto donazioni da più di 2.000 persone che hanno contribuito, con bonifici e pagamenti su PayPal, a raccogliere circa 60.000 euro. "E vi assicuro che sarà cosi". I soldi raccolti permetteranno infatti "di garantire l'accesso dei bambini lodigiani ai servizi scolastici". Subito". Da Forza Italia è Mara Carfagna, vicepresidente della Camera, a commentare la vicenda: "Escludere dalla mensa bambini nati qui da famiglie straniere con i documenti in regola sembra la risposta sbagliata a un problema serio.

"A oggi, siamo sicuri di poter garantire l'accesso a tutti i bambini lodigiani esclusi dai servizi scolastici almeno fino a fine dicembre 2018, data in cui speriamo che il ricorso presentato al Tribunale di Milano contro il Comune di Lodi avrà annullato questa discriminazione", prosegue il comitato.

Rischia di diventare un caso di portata nazionale quanto sta accadendo in queste settimane a Lodi, dove la delibera della sindaca della Lega, Sara Casanova, impedisce a diverse decine di bambini stranieri ( si parla di 200/300 alunni) di pranzare insieme ai compagni italiani nlle mense delle scuole materne ed elementari e di utilizzare i relativi servizi di scuolabus.

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A volte la solidarietà supera anche le previsioni più ottimistiche. Chi vuole accedere alle agevolazioni tariffarie deve presentare la documentazione Isee, ma agli stranieri viene richiesto in aggiunta un documento del proprio paese d'origine che attesti che non possiedono nulla e che deve essere tradotto in italiano. Il quale replica: "Sono certo che si troveranno le giuste soluzioni che tengano insieme i diritti dei bambini e i doveri delle famiglie di rispettare le modalità di accesso ai servizi". Come riportato da Il Post, senza le agevolazioni, queste famiglie sono inserite nella fascia economica più alta: dovrebbero cioè pagare 5 euro per ogni pasto e 210 a trimestre per l'utilizzo dello scuolabus. "A tutti i bambini deve essere garantita la possibilità di avere pasti nutrienti". "Il fatto che qualcuno, certamente non i bambini ma i genitori, che potrebbe pagare ritiene di non doverlo fare, rappresenta un insulto a genitori italiani e stranieri, che invece - ha concluso Salvini - pagano quello che devono".

Sono i numeri a raccontare quello che sta succedendo a Lodi.

Lodi, 318 bambini saltano la mensa.

"In un primo momento, intervistata a settembre da Repubblica, la sindaca Casanova aveva difeso la sua delibera, spiegando: "[perché] devo agevolare io queste persone o questi stati che non producono, eventualmente, questa documentazione - che poi è tutto da verificare - a discapito invece dei cittadini che normalmente devono presentare una marea di carte e documenti e ne hanno diritto?". Di fatto la maggior parte di loro non può permettersi queste spese e molte mamme e papà sono costretti ad andare a prendere tutti i giorni i loro figli a scuola all'ora di pranzo per farli mangiare a casa.

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