DEF, via libera di Camera e Senato

Def: ok del Senato allo scostamento del deficit

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Al via al Senato l'esame della Nota di aggiornamento al Def, il documento di economia e finanza 2018 del governo giallo-verde.

Si tratta della risoluzione presentata dai capigruppo di M5S, Stefano Patuanelli, e Lega, Massimiliano Romeo, che autorizza allo scostamento chiesto dal Governo nella Nota di aggiornamento al Def dagli obiettivi di bilancio precedentemente stabiliti.

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A Montecitorio l'approvazione è arrivata con 331 sì e solamente 191 no. Voti simili al Senato con i favorevoli che sono stati 161 mentre i contrari 109. Dopo il via libera del Senato, è arrivato il sì dell'Aula della Camera con 333 voti favorevoli, 188 contrari e 9 astenuti. "Io ritengo che in primavera - prosegue il capogruppo M5S al Senato - possono partire sia la riforma della Fornero che il reddito di cittadinanza: pensiamo che ci vorranno tre mesi per la questione dei centri per l'impiego, forse un mese in più". Secondo quanto contenuto nella risoluzione di maggioranza, il deficit salirà al 2,4% nel 2019, per poi scendere al 2,1% nel 2020 e all'1,8% nel 2021. A conti fatti, i voti a favore della Nota di aggiornamento sulla carta oggi potrebbero arrivare a quota 169 contro i 171 ottenuti dall'Esecutivo al momento della fiducia di giugno grazie anche al sostegno degli ex pentastellati Maurizio Buccarella e Carlo Martelli, ora nel misto, che non è escluso che anche oggi decidano di votare con la maggioranza.

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