Attacco alla conduttrice Cristina Parodi, l’assessora toscana: "Sei piena di corna"

Cristina Parodi e il marito Giorgio Gori

Cristina Parodi e il marito Giorgio Gori

Un breve riepilogo per chi non avesse seguito la vicenda: l'ex volto di Verissimo ospite della trasmissione di Rai Radio 2 "I Lunatici", aveva commentato in maniera non propriamente lusinghiera, per usare un eufemismo, l'ascesa politica di Matteo Salvini.

In risposta alla Parodi la Avolio, nella giornata di venerdì 12 ottobre, aveva pubblicato un video nel quale affermava: "ignorante vuol dire senza conoscenza, e lei che non sa più quante corna ha, ma glielo dico io: una per ogni lentiggine, se riesce a contarsele". Affermazioni che hanno provocato la presa di posizione di alcuni parlamentari leghisti che hanno invocato le dimissioni della Parodi.

"Cristina Parodi sei piena di corna": Cascina, l'attacco choc di Sonia Avolio, assessore della giunta leghista di Susanna Ceccardi in quota Fratelli d'Italia, dopo le accuse a Salvini.

Nel video postato su Facebook, Avolio dice: "Volevo mandare un messaggio a Cristina Parodi che dice che quelli che votano per Salvini sono degli ignoranti".

Lo spread Btp-bund scende a 296 punti
Male anche il comparto del risparmio gestito , che soffre dopo i dati sulla raccolta e in un mercato che dà poche soddisfazioni. Sullo sfondo pesano i timori sul bilancio in deficit dell'Italia e il suo scontro con Bruxelles.


Ma non finisce qui: la giornalista, che ha una sorella, Benedetta, nota per i programmi di cucina, viene invitata a stare insieme ai "tegami", termine usato sulla costa toscana per offendere le donne.

Il video della Avolio è diventato subito virale e non sono mancati commenti. "Che vergogna, che becerume", chiosa un altro. "Mi auguro abbia un buon avvocato", è stato il commento della giornalista. È dovuta alla paura e anche all'ignoranza. È stato faticoso ma anche bellissimo fare questi cinque anni da sindaco di Bergamo. Con le sue offese a Matteo Salvini, la giornalista e moglie del sindaco Pd di Bergamo, Giorgio Gori, ha utilizzato il servizio pubblico radio-televisivo a proprio uso e consumo, facendo propaganda politica alla faccia del pluralismo informativo e ciò non è giustificabile.

Se Cristina Parodi è tanto delusa dalla politica italiana scenda in campo. Ne chiederemo conto in Commissione di Vigilanza Rai con un'interrogazione.

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