Capello incorona Barella in Nazionale: "Mi ricorda Tardelli"

Capello Roma? Magari come consulente. Napoli? Non mi ha mai chiamato

Inter via Getty Images

È un attaccante dinamico e va davanti alla porta cosa che con la Polonia un po' è mancata. Tra tutti, un applauso particolare ai centrocampisti: la mediana "è il motore della squadra e ieri ha dato vigore ed equilibrio". La Polonia ha dimostrato di essere una squadra un po' dimessa.

GATTUSO E' L'UOMO GIUSTO PER IL MILAN - Uno sguardo particolare a una squadra che gli sta particolarmente a cuore, il Milan: "Ha ancora bisogna di qualcosa per salire ai livelli della Juventus ma Gattuso è il tecnico giusto: ha creato mentalità di gruppo e ha dato un gioco alla squadra. Il problema del Milan è in fase difensiva dove concede sempre qualcosa agli avversari: Icardi o Perisic possono creare dei problemi".

Tra i tanti temi affrontati Capello riserva un plauso a Carlo Ancelotti e al lavoro dell'allenatore emiliano al Napoli e allo strapotere della Juventus. Perché non sono mai andato al Napoli?

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Sulla Roma con la quale Capello ha vinto uno scudetto da allenatore nella stagione 2000-2001 dice: "Io ho i miei ricordi della Roma come giocatore prima e come allenatore poi, potrei al massimo tornare solo da consulente ma non da dirigente". "Non mi ha mai chiamato, non sono mai stato interpellato dal Napoli".

Sulle difficoltà della Nazionale tedesca e di Mourinho con il Manchester United, Fabio Capello afferma: "La Germania passa un brutto momento perché Löw si è attaccato alla vecchia guardia, che ormai cammina per il campo e non è più quella dei mondiali in Brasile".

Malagò, 'Orgogliosi della vittoria, ci dà morale' - "Oggi tutto il mondo del calcio sarà dal Presidente della Repubblica per i 120 anni della Federcalcio: è importante arrivarci con la vittoria di ieri che ci dà morale e per questo siamo orgogliosi". "Gli allenatori devono avere più coraggio a mettere in campo i giovani italiani, perché ce ne sono di bravi". "Sono i giocatori che fanno diventare positivo il sistema di gioco di un allenatore". Il derby dipenderà molto da chi affiancherà i due centravanti: Suso, per esempio, mi sembra difficile da marcare anche per l'Inter che dovrà necessariamente raddoppiarlo. Il Milan - ha detto riguardo alla stracittadina - è cresciuto molto, ha ottimi giocatori e se la gioca alla pari con l'Inter, cresciuta anch'essa grazie a degli ottimi finali di gara che hanno dato degli importanti risultati. "Mi piace molto come gioca il Milan". Icardi e Higuain mi piacciono molto, io sono fan di Mauro è un giocatore che vede, sente il gol come pochi. "Alle volte Rino forse esagera a voler giocare la palla con Donnarumma, ma a me piace molto come giocano il rossoneri". "Higuain si muove meglio in generale, ma i difensori dell'Inter sono però più preparati".

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