"Manovra", Juncker: "La "deviazione" italiana è inaccettabile"

La bandiera italiana e quella dell'Ue a Palazzo Chigi ieri durante la discussione della manovra in cdm

Manovra, Juncker: "Da Italia deroghe inaccettabili. Dire sì porterebbe a reazioni violente in altri paesi"

"Non cominciamo dalla fine" ha concluso il numero uno della Commissione Ue. "Grazie agli elementi che abbiamo introdotto nel patto di stabilità, l'Italia ha potuto spendere 30 mld di euro in più rispetto a quanto avrebbe potuto spendere prima dell'entrata in carica di questa Commissione", scandisce Juncker. "Se accettassimo tutto quello che il governo italiano propone, avremmo delle controreazioni virulente in altri paesi della zona euro", ha detto detto Juncker. "Dire che sono contro l'Italia è una menzogna, una stupidaggine", ha detto piccato il Presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker ricordando che fin dai tempi della conferenza intergovernativa per la preparazione del Trattato di Maastricht ha "sempre resistito alle istanze di alcuni Paesi che non volevano l'Italia nell'euro fin da subito". "Ne discuteremo in tutta amicizia e con il rispetto che dobbiamo all'Italia". Non c'è animosità da parte nostra, nessun pregiudizio, niente di tutto questo: "gli italiani hanno eletto un governo, che è legittimo e che bisogna rispettare, come bisogna rispettare la Repubblica Italiana in tutte le sue componenti". Parole che non lasciano certo ben sperare per il prosieguo del cammino della manovra italiana.

Affermare "che io sarei contro l'Italia è un'idiozia (une foutaise, ndr)". Ero ministro delle Finanze allora - ha sottolineato - Ho ricevuto i primi ministri e i ministri delle Finanze di almeno otto Paesi europei che non volevano l'Italia. "La Commissione non interviene sulle scelte specifiche della legge di bilancio italiana, ma si occupa del risultato finale, del saldo - ha detto - e, a prima vista, c'è uno scarto tra ciò che è stato promesso e ciò che il governo ha presentato".

"In Italia, anche altrove ma non ovunque, l'Europa è minacciata dagli slogan di quelli che cercano dei colpevoli e non amano quelli che propongono delle soluzioni" aggiunge Juncker."Io e la Commissione siamo incaricati di ricercare delle soluzioni, che piaccia o meno, avendo in mente l'insieme dell'Ue, i 27 e soprattutto i 19 della zona euro".

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Soddisfatto anche il leader del Cile che dopo l'incontro ha parlato con i giornalisti presenti: "Abbiamo avuto un colloquio molto bello e franco ".


"L'Europa ha bisogno dell'Italia e l'Italia dell'Europa" che non sarebbe più la stessa senza il nostro Paese.

Non si è fatta attendere la risposta del vicepremier Luigi Di Maio, che sulla sua pagina Facebook ha attaccato duramente il presidente della Commissione Ue.

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