La Ue boccia la manovra: "Inadempimenti gravi, deviazioni senza precedenti"

LAPRESSE
					Il premier italiano Giuseppe Conte al Consiglio europeo

LAPRESSE Il premier italiano Giuseppe Conte al Consiglio europeo

"Sia il fatto che venga previsto un'espansione di bilancio prossima all'1% del Pil" sia "l'entità della deviazione (un gap intorno all'1,5% del Pil) non hanno precedenti nella storia del Patto di Stabilità e Crescita". In sintesi Bruxelles ritiene che la manovra presentata dall'Italia indichi un "inadempimento particolarmente grave rispetto agli obblighi di politica di bilancio previsti dal Patto di Stabilità e Crescita".

Secondo Moscovici, "l'Italia ha diritto di scegliere le sue priorità di bilancio, di mettere l'accento sulla lotta alla povertà, la Commissione non interferirà su queste scelte che sono legittime" ma "abbiamo tre domande da rivolgere al governo italiano: la prima è come finanzierà le spese nuove annunciate, chi pagherà la fattura delle spese supplementari non finanziate".

Da Bruxelles fanno sapere che "con un debito al 130% del PIL e le attuali previsioni, l'Italia rischia di essere fuori dalla regola sul debito".

Una lettera dai toni apocalittici, in cui si parla di una "deviazione senza precedenti nella storia".

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Per garantire la sicurezza del conducente e dell'auto, la telecamera posteriore è integrata con dei sensori di parcheggio. A seconda dell'intensità della pioggia battente sul parabrezza, i tergicristalli si regoleranno automaticamente.


"Forse la manovra sarà bella, ma questo è un giudizio estetico", ha detto Moscovici commentando le affermazioni del premier Giuseppe Conte.

La Commissione europea mira a proseguire un dialogo costruttivo con l'Italia per arrivare ad una valutazione definitiva.

Tutto questo ovviamente non ha lasciato indifferenti i mercati visto che lo spread è arrivato a 327 punti, il più alto degli ultimi 5 anni e anche la Borsa di Milano ha chiuso in calo. "Vorremmo quindi chiedere al governo italiano gli argomenti per non aver preso in considerazione l'opinione dell'Upb". Poi l'ultimatum: il Governo dia una risposta ai rilievi entro lunedì 22 ottobre. Sono state "adottate in modo democratico", anche dall'Italia, e "si applicano a tutti con equità e giustizia". Oggi si attendono i dati del bollettino economico trimestrale di Bankitalia. Infine da segnalare che i due commissari hanno chiesto perché non siano stati accolti i rilievi dell'Ufficio parlamentare di Bilancio. "Ma occhio, così loro si vanno a schiantare". Durante le dichiarazioni alla stampa Tria e Moscovici tirano di fioretto, ma la pedana balla e non riesce a reggere il peso delle distanze, che deflagrano pochi minuti dopo, quando si palesa l'evidenza che un punto di caduta non c'è. Favorevoli all'euro, ma poco convinti che appartenere all'Unione europea sia davvero vantaggioso. Per Macron - che sta facendo un braccio di ferro con Salvini per la questione migranti - addirittura "l'ascesa dei populisti in Italia è l'emblema della crisi".

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