Nomine Rai: Sciarelli in corsa per Rai3, Mazzà verso il Gr. Rumors

Nomine Rai: Sciarelli in corsa per Rai3, Mazzà verso il Gr. Rumors

Matteo Salvini sulla Rai: “Alcuni renziani resteranno”. È polemica: “Non fa lui le nomine”

L'obiettivo indicato dal ministro per la Rai è quello di "valorizzare le risorse interne e non di lottizzare". "Anzi, per me in Rai qualcuno di quelli nominati da Renzi dovrà restare", ha detto il leader della Lega rispetto alla questione delle nomine di direttori di rete, di tg e alle figure apicali dell'organigramma aziendale.

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Ma la polemica per le parole di Salvini è immediata dilagata tra i banchi dell'opposizione, con il commissario di vigilanza Anzaldi che ha pubblica una nota scrivendo: "Davvero il presidente della Rai Foa si sta occupando delle nomine dei telegiornali, che sono un'esclusiva responsabilità dell'amministratore delegato? Va cambiato e rinfrescato il racconto del Paese, senza strappi, senza faziosità". E ancora: "Occorre valorizzare non sempre gli stessi, ma anche altri, e valorizzare non significa chiedere obbedienza politica ma augurarsi un po' di equilibrio dal servizio pubblico".

Mamma Rai, matrona romanesca, è lontanissima da qui, ma da quassù qualche elemento per capire che cosa abbia in mente Salvini si può avere. Macché, roba di televisione: "Tutti i tiggì, anche quelli Mediaset, non fanno che attaccarci. E non è giusto nel caso della televisione pubblica, per chi paga il canone e che vorrebbe magari un racconto più completo".

Perché lo spread ha toccato i massimi da cinque anni
Indicazione che rafforza il dollaro nel cambio sull'euro: la moneta comune è scambiata sotto quota 1,15 con la valuta Usa. In calo anche Madrid (-0,7%), Parigi (-0,3%) e Parigi (0,2%).


Chi l'ha visto: che fine ha fatto Donatella Raffai, la storica presentatrice.Il programma di grande successo condotto ottimamente e da molti anni da Federica Sciarelli.

La Lega ancora non ha abbandonato il tentativo di rivendicare per sè la direzione del Tg1, con Sangiuliano. Modo. Ma è un gioco d'incastri in cui chi ora sembra stare dentro il puzzle dei nuovi direttori alla fine potrebbe non esserci, e viceversa.

Va ridimensionato lo strapotere degli agenti esterni nella produzione dei programmi. "Si tratta di tutelare i soldi degli italiani, senza inutili sprechi". Mentre cresce sempre di più la tensione tra M5S-Lega (c'è chi, addirittura, vede a rischio l'accordo raggiunto nelle ultime ore sui futuri assetti di viale Mazzini), continua a impazzare il totonomine per i posti clou: per il Tg1, raccontano fonti parlamentari, si riproporrebbe un testa a testa tra Gennaro Sangiuliano e Franco Di Mare. Tutto dipenderà dai contatti che si susseguono tra Di Maio e Salvini: se troveranno un'intesa si potrà procedere già per venerdì, altrimenti slitterebbe tutto almeno di una settimana.

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