Salvini a Mosca per l'assemblea generale Confindustria Russia

Matteo Salvini in partenza per Mosca

Matteo Salvini in partenza per Mosca

Matteo Salvini non esclude una sua discesa in campo alle europee, alla guida di una lista populista e come candidato alla presidenza della Commissione Ue.

I 28 leader dell'Ue incontreranno i leader asiatici, tra cui il primo ministro russo Dmitry Medvedev e il premier cinese Li Keqiang al vertice a Bruxelles, dove si prevede discuteranno di sicurezza informatica, con particolare attenzione alla lotta contro gli hacker; anche la Cina nega ogni responsabilità per gli attacchi informatici.

Infine, il ministro dell'interno ha parlato anche delle sanzioni europee alla Russia.

Salvini come Mr Wolf: "A Roma per risolvere problemi"
Ma secondo gli alleati in Consiglio dei ministri o dopo sarebbe intervenuta la manina: quella di Giorgetti, appunto. Si alzano i toni dello scontro fra Lega e M5S sul condono e il governo sfiora la crisi sul dl fisco .


Intanto, mentre Salvini conferma che la Lega è alleata di Forza Italia e degli altri partiti del centrodestra, dal presidente dell'Europarlamento (ma anche vicepresidente di Fi), Antonio Tajani, arriva un altro attacco al governo gialloverde: "L'Italia è ancora in tempo per fare marcia indietro".

E poi non è mancato il messaggio all'Europa, nel ribadire che la manovra non si tocca: "ma non si permettano di inviare troike o commissari". Tutte le attenzioni del governo "sono riservate a garantire agli italiani quello he ci siamo impegnati a fare". "Prenderemo una posizione forte contro l'embargo che continuiamo a giudicare inutile e dannoso, per Mosca e per le aziende italiane che hanno già perso venti miliardi di euro". La visita si colloca, secondo un calendario inusuale, subito dopo il viaggio del ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, che a Mosca ha passato un intero week end, oltre al lunedì dei colloqui con l'omologo Sergey Lavrov e il ministro dell'Industria e del Commercio della Federazione Russa, Denis Manturov. "Mi appello al buon senso, come Draghi". "Se la Ue ci chiedesse di approvare un sistema di rinnovo automatico di sanzioni alla Russia, noi diremmo educatamente e pacatamente no". Ma non cambio opinione sul tema.

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