Condono: "manina" denunciata da Di Maio fa sfiorare crisi di governo

Condono, Salvini: testo non cambia.Di Maio: serve chiarimento politico

Condono: prima rottura Lega-M5s

"Però - continua il vicepremier -, l'unica cosa è che stavolta chiederò che quando lui leggerà il decreto e Di Maio prenderà nota, una copia la voglio anche io perché altrimenti poi non vorrei che si ricominciasse da capo".

Da un lato i pentastellati che puntano i piedi lanciando l'ultimatum: o il testo del decreto si cambia oppure non lo votiamo. A ulteriore precisazione - scrive il portavoce del Governo - la dichiarazione integrativa è stata "oggetto di una discussione politica che si è protratta a lungo sino all'inizio dei lavori del Consiglio dei Ministri". Intanto lo scontro sul condono all'interno della maggioranza allunga i tempi di trasmissione al Parlamento anche della legge di bilancio, che doveva approdare alle Camere entro domani 20 ottobre.

Salvini a Mosca per l'assemblea generale Confindustria Russia
Infine, il ministro dell'interno ha parlato anche delle sanzioni europee alla Russia . Ma non cambio opinione sul tema.


Cernobbio - Alle otto del mattino Matteo Salvini si presenta sulle rive del lago di Como a Cernobbio per salutare la platea amica degli imprenditori di Coldiretti e per lanciare un messaggio chiaro, il governo non cadrà perché "abbiamo così tanti avversari fuori che sono interessati ad avere un Italia precaria in ginocchio e serva che dentro dobbiamo andare d'accordo. Ma la verità storica è agli atti: quelle 4 paginette ci sono a P.Chigi, con le annotazioni del premier verbalizzate da Di Maio". In realtà, come si era capito, il decreto approvato lunedì dal Consiglio dei Ministri conteneva solo indicazioni generali delle misure previste, che erano state poi compilate dai tecnici del governo: è probabile che la Lega abbia provato a sfruttare la vaghezza delle indicazioni iniziali per inserire norme alle quali teneva, e che il M5S abbia capito solo in seguito che la libertà lasciata dal testo iniziale era troppo ampia. Anche perché né io con il decreto Dignità, né Salvini con il decreto Sicurezza, abbiamo mai letto in Cdm 50 pagine di commi e articolati e richiami. Di Maio spiega che quindi ci si rivolgeva "alle cartelle di Equitalia per la rottamazione, ai contenziosi in primo e secondo grado, al fatto che c'era il 30% massimo per la dichiarazione integrativa" e "non si è mai parlato di condono penale e fondi esteri". "La risposta è no. Quando si dice che Conte leggeva e Di Maio scriveva si dice una cosa non vera perché nel Cdm non si legge norma per norma un decreto o una legge, si enunciano i principi generali". "Su di essa si è formato un accordo politico e sulla base di esso, riassunto dal presidente Conte ai presenti, si è entrati in consiglio dei ministri".

Il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli cerca di rasserenare: "A me interessa che si trovi un accordo e che il decreto fiscale torni ad essere quello della prima versione". Il momento dell'accusa passivo aggressiva del "tu dove sei". "Ora non è colpa mia se io e Matteo Salvini non ci siamo ancora potuti confrontare sui nodi da sciogliere sul decreto sicurezza. Legittimo stare in campagna elettorale in Trentino Alto Adige per carità, la campagna elettorale è sacra ma non ci si può lamentare in diretta Facebook cosi, abbiate pazienza". Ecco, incontratevi, forse è meglio chiarirsi di persona.

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