E' l'alcol la sostanza che uccide più di fumo e droga

E' l'alcol la sostanza che uccide più di fumo e droga

Alcol, primo bicchiere tra 11 e 14 anni: il drink rito di passaggio sociale

L'alcol rappresenta il primo fattore di rischio per la salute in Europa, dopo il fumo e l'ipertensione. Si tratta di un spaccato sociale interessante e controverso. Il "tradizionale" divario di genere riguardo al consumo di alcol inoltre, sembra essersi inoltre notevolmente ridotto. Risulta essere di assiduo consumo tra i residenti nel Nord Italia, in particolare nelle zone di montagna, come Bolzano e Trento, ma anche in Friuli Venezia Giulia e nel vicino Veneto dove si registrano le percentuali più alte. Tuttavia, in Molise si registra una quota di binge drinker fra le più alte. L'ultimo rapporto sull'alcolismo in Italia delinea un tracciato spaventoso. Negli ultimi 10 anni si sono registrati ben 435mila decessi, tutti legati direttamente o indirettamente all'abuso di sostanze alcoliche. "È quanto emerge dall" Indagine sull' alcolismo in Italia.

È l'alcol la sostanza psicotropa che fa più vittime.

Un quarto degli italiani associa l'alcol a situazioni di convivialità (23,8%), il 17,1% lo accomuna ad una sensazione di piacere, l'11,9% ad un concetto di spensieratezza, un cittadino su dieci al relax (10,6%). Difatti solo un quarto del campione lo mette in relazione con la perdita di controllo, pericolo e fuga dai problemi.

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Dal momento in cui ha fatto il tacco è nato un giocatore nuovo e mi auguro rimanga così per 20 anni e con la stessa maglia. Lombardi è stato assolto dall'imputazione di gravi lesioni corporali e condannato per disordini violenti.


I ragazzi italiani iniziano a bere già ad 11 anni, mentre la metà degli adolescenti fa regolarmente uso di alcol. Solo in due casi su dieci si beve durante i pasti. Solo due su dieci sono astemi.

Il fenomeno è stato osservato attraverso tre diverse indagini campionarie, ciascuna delle quali disegna un quadro completo di come sono cambiate e stanno cambiando le abitudini "del bere" nel nostro Paese, di quanto sia diffuso e radicato il fenomeno tra i giovani, di come si è modificata l'immagine del consumatore, anche e soprattutto come conseguenza dei messaggi trasmessi dai media. La bevanda alcolica più consumata dai giovanissimi è la birra, seguono il vino, shottini e superalcolici. Il consumo è prevalentemente extracasalingo, lontano dalla tavola e legato al divertimento e allo "sballo": dal pub alla discoteca. Infatti, oltre la metà dei minori ha acquistato alcolici, nonostante la legge italiana lo vieti e obblighi il venditore a chiedere un documento d'identità.

Molteplici le ragioni sociali del bere. Alla metà degli intervistati capita, infatti, di eccedere con l'alcol, anche se "qualche volta" (47,7%), ovvero il 14% in più rispetto al 2010 (22esimo Rapporto Italia, Eurispes). Soltanto il 9,2% dichiara di bere per "affrontare una situazione complicata" ed il 2,2% per "reagire a un insuccesso".

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