Grillo su autismo, il professore Lucio Moderato: "Deve chiedere scusa"

Grillo battuta sull'autismo scoppia la bufera

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La colpevole ignoranza che trapela dal discorso in merito all'autismo e alla Sindrome di Asperger è già di per sé madornale e imperdonabile da uno che ha professato onestà intellettuale per sé e per il movimento politico che fino poco tempo fa ha rappresentato, ma ne esce ancorché amplificata per lo spregevole uso che il comico ha fatto delle sue parole: allo scopo di denigrare, sminuire, dileggiare gli avversari politici o le altrui diverse visioni chiama in causa la disabilità, anzi le persone con una disabilità specifica, che nel suo discorso sono assurte a termine di paragone dispregiativo e pretesto per schernire e sbeffeggiare. "Ieri i 5Stelle hanno chiuso il proprio evento al Circo Massimo con gli insulti di Beppe Grillo al Capo dello Stato italiano, al Capo dello Stato francese, all'Opposizione - spiega su Facebook - E il noto pregiudicato genovese, non pago, ha pensato bene di insultare anche le persone che soffrono per l'autismo". Che vergogna vedere il primo partito italiano che chiude la propria festa annuale con parole di scherno verso queste famiglie. "Sono abituato, è forse l'unico lato negativo del mio lavoro - prosegue Grillo - a risvegliare e gonfiare d'aria anime vuote, che possano finalmente dare scena al loro impegno vizzo, trovando qualche ora di notorietà".

"L'autismo non lo riconosci, per esempio è la sindrome di Aspergher, c'è pieno di questi filosofi in televisione che hanno la sindrome di Asperger. Da parte di Grillo è stato utilizzato un linguaggio volgare, che incita alla violenza e che si rivolge a un popolo, non a dei cittadini, tuttavia ciò che mi ha fatto più male è sentire le risate della gente mentre lo ascoltava". E vanno avanti e fanno magari esempi che non c'entrano un c... con quello che sta dicendo, hanno quel tono sempre uguale. "E tutti hanno reagito, giustamente", ha scritto l'ex premier. "Caro Beppe Grillo - si legge nella missiva postata online - non è bello prendere in giro noi autistici, darci degli psicopatici e usarci come oggetto di scherno". Che è la sindrome di quelli che parlano in quel modo e non capiscono che l'altro non sta capendo. Insultare un bambino autistico è peggio di insultare un presidente.

Il suidicio, i biglietti, gli affari I clan nella curva della Juventus
Il ragazzo sarebbe il figlio di Umberto Bellocco, boss della cosca di Rosarno, successivamente scartato dopo il provino stesso. Le inchieste, i processi e le condanne non hanno fermato il bagarinaggio dei biglietti per le partite della Juventus .


Sulla base della sua personale esperienza ha saputo raccontare nelle sue pubblicazioni, in maniera corretta ed esaustiva, come funziona un soggetto autistico, le sue peculiarità fondamentali: il suo essere ipersensibile ai rumori e ad altri stimoli sensoriali, le sue paure sociali, i suoi rituali, le sue stereotipie, il suo bisogno di trasformare ogni cosa in immagini visive. Maria Ines Brignoli da Bergamo sottolinea come suo figlio sia un dono: "È un ragazzo molto più intelligente di me, molto sensibile, molto vulnerabile, molto generoso e con una voglia matta di far parte di questo mondo che spesso lo rifiuta!" Ha un figlio autistico e gestisce "Per noi autistici". "Poi fai come vuoi, ognuno fa come vuole ormai..." Fossero pezzi teatrali, potrebbero essere liquidati come scivoloni di cattivo gusto di un comico a fine carriera, un motivo in più perché quella carriera, appunto, finisca in fretta lasciando ricordi meno sgradevoli.

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