Giuseppe Giudiceandrea sui vitalizi degli ex consiglieri regionali

Di Maio Bye bye vitalizi anche nelle Regioni

Manovra, taglio dell'80 per cento dei trasferimenti alle regioni che non riducono i vitalizi

Le Regioni che non provvederanno al taglio dei vitalizi si vedranno decurtati i fondi nella misura dell'80%. La legge del 2014 aveva stabilito che le cifre anticipate erano troppo generose e sono state tagliate, ma una sessantina di ex consiglieri regionali si sono opposti alla restituzione sostenendo l'incostituzionalità dell'intervento retroattivo su quanto già fissato e hanno presentato ricorso al tribunale di Trento che ha sollevato la questione di incostituzionalità.

"I loro privilegi ci sono costati e ci costano centinaia di milioni di euro - accusa il capo politico del M5S - In questi anni hanno tagliato di tutto nelle regioni: sanità, scuole, infrastrutture". "Tempi di magra si prospettano per quei nababbi degli ex consiglieri regionali che da anni campano di vitalizio sulle nostre spalle!, ha infatti tuonato su facebook Di Maio, a confermare le sue ferme intenzioni, lanciando strali contro Salvatore Caltagirone, "eletto in Sicilia per 51 giorni nel 2011 e da allora si pappa un vitalizio da 2.000 euro al mese!" e contro "la baby pensionata Claudia Lombardo, ex consigliera regionale sarda, che da quando ha 41 anni gode di un vitalizio di oltre 5.000 euro mensili". Anche il ministro Tria difende la manovra e sottolinea che la crescita non risale senza uno stimolo attraverso politiche di bilancio e il dialogo con l'europa deve continuare, perché un'Italia che cresce fa bene anche all'Ue. Il testo, che prevede tagli alle regioni se non riducono i vitalizi, approderà in aula alla Camera tra il 29 ed il 30 novembre dopo la discussione nelle commissioni prevista il 21 e 22 novembre.

Corto Maltese: Tom Hughes e Milla Jovovich protagonisti del nuovo live-action
Samuel Hadda produrrà il progetto tramite la sua società di produzione, Davis Films , in collaborazione con Tripictures . Le riprese di Corto Maltese dovrebbero iniziare a gennaio in Europa e Cina.


Pur volendo il consiglio regionale uscente non potrà invece in nessun caso approvare il ricalcolo contributivo che verrà imposto dalla legge finanziaria. Avranno tempo entro il 31 marzo 2019 per farlo.

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