Trump, Iran nel mirino: ripristinate sanzioni Usa contro Teheran

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La dichiarazione e' stata rilasciata ieri dal ministero degli Esteri.

Quando Brian Hook, rappresentante speciale per l'Iran e top funzionario del dipartimento di Stato, è andato davanti ai microfoni poco dopo il tweet di Trump e l'annuncio dei segretari Mike Pompeo (Esteri) e Steve Mnuchin (Tesoro), la prima richiesta che i giornalisti gli hanno posto è stata: "Quali sono gli otto paesi?". Donald Trump ha annunciato, infatti, il ritorno di tutte le sanzioni contro Teheran che erano state rimosse da Barack Obama, nell'ambito dell'accordo sul nucleare del 2015. Ma il presidente americano tira dritto per la sua strada dando l'ok a misure restrittive che riguarderanno in particolare i settori dell'energia, della finanza, del trasporto marittimo e della cantieristica. Di questi otto, due termineranno le importazioni nel giro di poche settimane, mentre gli altri sei ridurranno l'import in maniera sostanziale. Il ministero sostiene che la Corea del Nord potrebbe riprendere la sua politica di far avanzare simultaneamente la sua forza nucleare e lo sviluppo economico se gli Stati Uniti non cambiano la sua posizione. Su Twitter il presidente Donald Trump ha postato una sua foto con la scritta "Sanctions are coming - November 2018", parafrasando il motto della nota serie tv Game of Thrones, "Winter is coming". L'elenco dei Paesi verrà reso noto lunedì.

Nella nota sottoscritta oltre che da Mogherini da Jean-Yves Le Drian, Heiko Maas, Jeremy Hunt, Bruno Le Maire, Olaf Scholz e Philip Hammond, si precisa che il Jcpoa "è un elemento chiave dell'architettura globale di non proliferazione nucleare e della diplomazia multilaterale, approvata all'unanimità dal Consiglio di sicurezza Onu attraverso la risoluzione 2231, ed è fondamentale per la sicurezza dell'Europa, della regione e del mondo intero".

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Davanti invece ho la fortuna di avere quattro attaccanti più il giovane Rossi e di volta in volta devo scegliere la soluzione migliore.


Anche la Cina sarebbe inclusa nel gruppo, ma sembra che siano ancora in corso discussioni con gli Usa sulle condizioni dell'accordo.

Per Pompeo l'obiettivo delle sanzioni è spingere l'Iran "ad agire come un Paese normale". "Le nostre azioni mirano a colpire il regime, non il popolo", ha aggiunto. "Abbiamo la conoscenza e la capacità per gestire gli affari economici del paese" ha dichiarato il ministro Ghassemi alla televisione di Stato.

Per questo motivo l'Unione Europea continuerà ad impegnarsi a "proteggere gli operatori economici europei" e a mantenere aperti i "canali finanziari effettivi con l'Iran" e le "esportazioni di petrolio e gas".

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