Napoletano ammazzato in Messico, gli hanno sparato nella sua auto

Giallo in Messico, ucciso un altro napoletano: Alessandro ammazzato in auto come un boss

Ucciso in Messico, parla il figlio dei 3 napoletani scomparsi: “Morte inaccettabile”

Napoli - Un napoletano è stato trovato morto in Messico. L'episodio è ancora poco chiaro, così come per quanto riguarda il movente: pochi dubbi invece sulla dinamica, con l'uomo che sarebbe stato ucciso in strada, a colpi d'arma da fuoco. La sua morte non è legata alla sparizione dei tre napoletani, ma conferma una forte presenza di partenopei sul suolo messicano e l'attività di vendita al dettaglio a cui si dedicano i nostri connazionali sul posto, un'attività che forse infastidisce la malavita locale e che potrebbe essere all'origine dell'agguato ai danni di De Fabbio.

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Anche la Cina sarebbe inclusa nel gruppo, ma sembra che siano ancora in corso discussioni con gli Usa sulle condizioni dell'accordo.


Alessandro De Fabbio, 32 anni, detto Poppe, anche lui originario della zona tra piazza Mercato e Case Nuove, è stato ammazzato a colpi di arma da fuoco a bordo della sua automobile. Le autorita' messicane si sono messe in contatto con il consolato italiano. Io che capisco il dolore spero con tutto il mio cuore che tu da lassù possa dare tanta forza alla tua famiglia! Ho pianto esattamente come avranno pianto i suoi familiari. In particolar modo Francesco Russo, parente dei tre scomparsi che da mesi si batte per ottenere verità e giustizia ha scritto: "Caro Alessandro è inaccettabile andare in Messico per cercare di guadagnare qualche soldo per portare avanti la propria famiglia e non fare più ritorno".

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