Pernigotti chiude la storica fabbrica di Novi Ligure

Il logo dell’azienda che campeggia sul grattacielo della città di Novi Ligure

Il logo dell’azienda che campeggia sul grattacielo della città di Novi Ligure

Pernigotti, azienda con oltre 150 anni di storia alle spalle, per 5 generazioni in mano alla famiglia Averna, chiude il suo ultimo stabilimento italiano.

Crocco rivela: "L'amministratore delegato era accompagnato dai legali e ci ha comunicato che non sono interessati allo stabilimento". E la diffusione su scala globale di gianduiotti, torroni e cremini piemontesi.

L'azienda nacque nel 1860, quando Stefano Pernigotti aprì nella piazza del Mercato a Novi Ligure una drogheria che divenne famosa per la produzione del torrone che poi divenne la Stefano Pernigotti & Figlio, azienda alimentare specializzata in produzione dolciaria. E' il primo giugno e il capitale per l'impresa ammonta a seimila lire. Innanzitutto, questo significa che 100 operai circa si troveranno presto senza lavoro. Nel 1914 con la Prima guerra mondiale alle porte, il Governo Italiano proibisce l'impiego dello zucchero per la preparazione dei generi dolciari, fra i quali il torrone: ciò che poteva rappresentare un grave ostacolo per la produzione, si trasforma, grazie alla geniale intuizione di Francesco, in un'innovazione che arricchisce la qualità dell'azienda. Tanto che l'uso del miele per alcune lavorazioni non sara' mai abbandonato.

Di Maio: "Manovra, sanzioni Ue? Non credo, ci sarà dialogo. Trump…"
Se oggi abbiamo sei milioni di poveri in Italia questo provoca una tensione che sfocia in tensioni con gli stranieri. Crediamo di poter ampiamente ridurre il debito pubblico con una manovra espansiva.


Nel 1935 Paolo Pernigotti acquista la ditta Enea Sperlari, azienda cremonese specializzata nella produzione del torrone. Nei piani dell'azienda c'è infatti lo smantellamento della parte produttiva e il mantenimento del marchio e della rete commerciale, che servirebbe dunque a vendere prodotti fatti in Turchia (a partire dalla crema spalmabile che già viene prodotta in Anatolia). Nel 1936 Paolo avvia una nuova produzione, quella dei preparati per gelateria, che ancora oggi è uno dei punti di forza dell'azienda. Scommessa vinta, con un prodotto che ancora oggi si trova sui banchi di negozi e supermercati.

- LA CRISI, I LUTTI E LA 'CONQUISTA' TURCA Con gli anni ottanta sopraggiunge un periodo di crisi che portera' alla cessione della Sperlari nel 1981 agli americani della H.J.Heinz Company. Nel 2000 cede anche la Streglio ad una nipote. Il marchio non e' stato dismesso.

Latest News