Ritrovamento frammenti ossei. Card. Parolin: le cose si fanno con trasparenza

Il cardinale Pietro Parolin

Ritrovamento frammenti ossei. Card. Parolin: le cose si fanno con trasparenza

Un super esperto, consulente tecnico di parte nominato dalla famiglia della Orlandi. Nelle indagini i familiari della ragazza non sono ancora stati individuati tecnicamente come parte offesa, ma hanno contattato l'esperto per seguire la vicenda.

Già una volta il criminologo - noto per la sua avversione a quello che lui chiama 'innamoramento della tesi accusatoria'- si scontrò, nel caso di Carmine Belli, con le conclusioni dell'UACV della Polizia, Unità Analisi Crimine Violento - la task force voluta da Gianni De Gennaro quand'era capo della polizia di Stato, per contrastare l'aumento dei crimini violenti in Italia - demolendole al punto di portare all'assoluzione del Belli. E in questo caso potrebbe risultare preziosa la collaborazione di Giorgio Portera.

Un altro aspetto abbastanza strano è che il Segretario di Stato Vaticano monsignor Pietro Parolin l'altro giorno ha escluso che quelle ossa possano essere di Emanuela.

"Non so chi ha messo in relazione questa vicenda con il caso Orlandi", ha dichiarato il cardinale rispondendo ad una domanda dei giornalisti, a margine del convegno dell'associazione "Carità politica", a Palazzo San Calisto: "Da parte della Santa Sede - ha assicurato - non è stato fatto alcun collegamento con il caso di Emanuela Orlandi". "Per ragioni semplicemente di trasparenza, perché non ci siano recriminazioni sul fatto che la Santa Sede abbia tenuto nascosto qualcosa". Abbiamo scelto la strada della massima apertura possibile e della trasparenza. "Mi da tanto dolore per la famiglia, soprattutto per la mamma", il coinvolgimento personale del segretario di Stato vaticano per la vicenda della quindicenne scomparsa nel 1983: "Capisco cosa significhi non sapere cosa è successo alla figlia, se sia viva o morta, e se è morta dove è stata sepolta". I mass media, in un primo momento, avevano collegato (seppur senza fonti concrete) tali ossa alla scomparsa di due minorenni avvenuta presso la Capitale ad inizio anni '80: Emanuela Orlandi e Mirella Gregori (entrambe 15enni al momento della sparizione). Analizzando i frammenti, una settantina circa tra cui parti di un bacino e di una vertebra, gli esperti avrebbero accertato che alcuni presentano un "invecchiamento" maggiore di altri. A cosa farebbe riferimento?

Sequestrati 270 kg di eroina al Porto, scoperta con una nuova tecnica
Una consegna di cui vengono informati i Paesi interessati dal transito del tir per evitare controlli inconsapevoli. Oltre 270 chili di eroina sono stati trovati in alcuni container provenienti dall'Iran.


LE FOTO DI MARCINKUS Nell'anteprima di Chi l'ha visto? . Ma piano, piano, la speranza delle famiglie di poter chiudere un discorso che dura da troppo tempo, potrebbe svanire, perché secondo gli inquirenti, i resti ossei non apparterrebbero alle due ragazze.

Invece, le uniche parole riservate a Pietro Orlandi dal Pontefice sono state: "Emanuela sta in cielo". "Si parla sempre della Orlandi e della Gregori, ma da Montesacro a via Po sono due passi". Importanti elementi rinvenuti nel corso di un nuovo sopralluogo, con l'obiettivo di effettuare altri scavi e cercare nuovi dettagli: portati alla luce nuovi frammenti di ossa appartenenti a un cranio e alla sua mandibola. E si è conclusa, per quanto riguarda la verità giudiziaria, con una sentenza di archiviazione pronunciata nel 2016 dalla Cassazione dopo che nessuna ipotesi ha retto alla prova dei fatti.

E arrivano le dichiarazioni choc di Marco Accetti a completare il quadro.

Pietro Orlandi non comprende tali asserzioni, anche perché le analisi dei resti sono ancora in atto. Conosco bene il modo di agire di quelle persone che le hanno rapite. Quelli che le hanno prima sequestrate e poi uccise, non lasciavano tracce di alcun tipo.

Latest News