Haftar non partecipa alla conferenza di Palermo sulla Libia

La guardia costiera della Libia

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Un voto inattuabile per la Libia, senza una reale stabilizzazione del Paese.

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Gli altri due sorteggiati nel gruppo "Lleyton Hewitt" sono il sudafricano Kevin Anderson e l'austriaco Dominic Thiem . Fra gli assenti, oltre a Nadal , era già stato considerato l'argentino Juan Martin Del Potro , che è infortunato.


Una mezzaluna e una stella nel logo della Conferenza di Palermo 'per e con la Libia', che si terrà lunedì e martedì prossimo, intesa come occasione di incontro e di ascolto. Secondo le fonti, Haftar non avrebbe cambiato idea nell'incontro avuto con Manenti mercoledì scorso a Mosca - dove il generale libico ha avuto un colloquio con il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu - e non sarà a Palermo, come già riferito dal Libyan Address Journal martedì scorso. Probabile anche l'assenza del presidente francese, Emmanuel Macron, fondamentale nella stabilizzazione della Libia. In sostanza, la buona volontà sembra esserci anche se, qualora anche Haftar decidesse di non presentarsi, il summit si rivelerebbe poco partecipato a livello di leader. Il logo 'for/with Libia', pubblicato sul sito di Palazzo Chigi, "rappresenta graficamente un mondo che vuole porsi dalla parte della Libia e nel farlo assume la posizione di chi non vuole discutere solo dei suoi problemi, ma ascoltarli per trovarne una soluzione". Un congresso che dovrebbe essere altamente rappresentativo coinvolgendo tutte le realtà politiche del Paese. La prospettiva sono le elezioni nella primavera del 2019 (Ascolta l'intervista integrale a Francesco Anghelone sulla Libia). Ma l'ostacolo più duro da superare, in un contesto di caos politico con un governo conteso, sarà creare unità tra gli attori libici invitati a Palermo, ovvero il premier Fayez al Sarraj, il generale Khalifa Haftar, Aguila Saleh, presidente del Parlamento di Tobruk, e Khalid Al-Mishri, capo dell'Alto Consiglio di Stato di Tripoli: "Difficilmente Haftar, che ha il reale potere militare - conclude Anghelone - rinuncerà allo spazio conquistato". Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio interpellato alla stampa estera sulla conferenza sulla Libia del 12-13 novembre.

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