Cda straordinario in Tim: salta la testa dell'amministratore delegato Genish

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Lo dichiara un portavoce di Vivendi dopo la sfiducia dei 10 consiglieri in quota Elliott all'ad Amos Genish.

VIA APPOGGIO DI ELLIOTT Al manager sarebbe mancato l'appoggio di Elliott, si apprende da fonti ben informate.

Il cda, si legge in una nota, "ha revocato con decisione assunta a maggioranza e con effetto immediato tutte le deleghe conferite al consigliere Amos Genish e ha dato mandato al presidente di finalizzare ulteriori adempimenti in relazione al rapporto di lavoro in essere con lo stesso".

Un consiglio di amministrazione straordinario si è tenuto stamattina per discutere la posizione dell'amministratore delegato Amos Genish.

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"Il presidente del comitato nomine e remunerazione ha provveduto alla convocazione dello stesso comitato per gli adempimenti di sua competenza relativamente alla individuazione del nuovo amministratore delegato" conclude il comunicato.

Nei mesi scorsi tra i nomi che erano circolati, potenzialmente graditi al fondo di Paul Singer, spiccavano quelli di Luigi Gubitosi, già all'interno del board di Tim, oppure Alfredo Altavilla, che ha lasciato Fca dopo la mancata nomina come ceo a seguito della scomparsa di Sergio Marchionne.

"Genish ha avuto l'opportunità di creare valore e Elliott lo ha supportato". E' stata convocata una nuova riunione del consiglio di amministrazione per il 18 novembre per nominare il nuovo amministratore delegato. "Per questa ragione il consiglio ha deciso di lasciarlo andare". Genish ha però specificato che l'operazione è gradita a patto che il controllo rimanga in mano alla maggiore tlc italiana.

Di Maio ha sottolineato che il Governo ed il MISE stanno lavorando per "creare le condizioni affinchè si crei un unico player italiano che permetta la diffusione per tutti i cittadini di internet e banda larga", ma ha anche precisato che non c'è alcuna volontà di "fare espropri proletari". Finora è stato annunciato un processo di separazione volontaria della rete, che resterebbe secondo il progetto di Vivendi sotto il controllo di Tim (come ribadito oggi da Genish).

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