Macron e Merkel uniti, 'il nazionalismo minaccia l'Ue'

Trump da Macron Vogliamo un'Europa forte ma siate corretti. E boicotta il forum dei leader

Macron e Merkel uniti, 'il nazionalismo minaccia l'Ue'

Anche Melania Trump ha raggiunto l'Eliseo, dove è stata accolta - nel cortile - da Brigitte Macron, in abito nero.

Per Macron "le mie proposte per una difesa europea sono del tutto coerenti, perché significa più Europa all'interno della Nato, più capacità per essere in grado di fare la nostra parte". Ma questa civiltà e questa pace erano state travolte nel secolo scorso proprio dal nazionalismo che Macron denuncia e Trump rivendica, ed erano state salvate dal multilateralismo che Emmanuel vuole rilanciare e Donald demolire. Trump, seppure con il volto teso, ha stemperato a sua volta la tensione:"Nel corso degli anni siamo diventati ottimi amici".

Macron è stato attento a mascherare la cerimonia, per farne una celebrazione dell'armonia esistente oggi tra gli ex nemici proiettata verso il futuro, invece di una sterile celebrazione dei vincitori di un secolo fa.

Il capo della Casa Bianca o non ha afferrato la sfida del collega dell'Eliseo, o ha scelto di ignorarla.

Pensioni, con quota 100 previsti tagli fino al 30%
Ma di quanto sarà la penalizzazione? Il montante più basso quindi si moltiplicherà per un coefficiente più basso riducendo l'assegno.


Macron si "scaglia" contro la Nato, e Trump non gradisce.

Egli ha sottolineato che questo è un processo positivo in termini di rafforzamento della multipolarità mondiale.

Nei giorni delle mid term negli Stati Uniti viceversa è stato il Presidente Trump, che dalla consultazione di martedi non è risultato sconfitto, a dare un primo segnale: Trump è scontento con l'Iran (che aveva fatto pace con Obama) e allora è intervenuto per colpire Teheran nelle esportazioni di greggio: nessuno deve comprare petrolio a Teheran...peraltro con alcune eccezioni, come la Cina, l'India e - guarda un pò... - l'Italia. Una forza militare utilizzata anche per contrastare i continui attacchi informatici, visti i numerosi tentativi di interferire "nei suoi processi democratici interni e nel cyberspazio". D'altra parte, in Germania, le sconfessioni nel suo stesso partito e le pesanti sconfitte elettorali in diversi Laender hanno indotto la cancelliera Angela Merkel ad abbandonare la guida della Cdu e a preannunciare la non ricandidatura nel 2021: in queste condizioni il suo margine di manovra sembra pressoché inesistente, e un suo ritiro anticipato tutt'altro che teorico.

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