Arbitri, violenza nel Lazio, Aia non manderà più arbitri

Arbitro picchiato da due ultrà per un'espulsione l'AIA ordina lo sciopero nel Lazio

Direttore di gara aggredito, l'Aia contro la violenza: “Niente arbitri nel Lazio”

La comunicazione l'ha data il Comitato Regionale Lazio, attraverso una lunga nota con la quale si appoggia l'iniziativa dell'Aia, in difesa del giovane arbitro della sezione di Ciampino (ma nato a Monte Compatri) brutalmente e vigliaccamente aggredito domenica mattina, dopo la conclusione della gara del campionato di Promozione tra Virtus Olympia e Torrenova.

"Solo quest'anno 300 arbitri dei campionati minori sono stati picchiati. È il momento di voltare pagina".

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Ennio Fantastichini è ricoverato per una brutta polmonite nella Rianimazione del Polclinico di Napoli . Ecco cosa gli è successo durante un soggiorno nella città partenopea.


Un assalto vergognoso, quello perpetrato da due sconosciuti non riconducibili a nessuna delle due società, chiaramente contrari al verdetto del campo (l'incontro è terminato 3-2 per gli ospiti, che hanno rimontato il doppio vantaggio della Virtus Olympia) e soprattutto all'operato dell'arbitro aggredito (due espulsioni per i padroni di casa). Un'ennesima testimonianza di una cultura che dobbiamo comunque cambiare. L'intervento di Yuri Alviti, espulso dall'arbitro durante la partita, ha impedito che il ragazzo morisse per soffocamento. Sono le parole del ministro dell'interno Matteo Salvini, parlando alla presentazione del calendario della polizia, ribadendo che martedì incontrerà il presidente dell'associazione arbitri. Ma da oggi si cambia e chi sbaglia paga. I carabinieri hanno ascoltato anche ieri alcune persone che si trovavano nell'impianto sportivo: la svolta nelle indagini potrebbe essere vicina, anche perché i teppisti ricercati sarebbero personaggi conosciuti nel quartiere. "Lavoro da cinque mesi per presidiare i confini, non pensavo ci fossero da difendere anche i campi da calcio". Noi siamo a disposizione, ma è chiaro che se dalla Federazione arrivano sanzioni più forti allora uno ci pensa due volte a fare certe cose. "Da milanista - dice - mi sono vergognato del comportamento del nostro centravanti, Gonzalo Higuain: è stato indegno". Spero vivamente che la domenica di riflessione la facciano i vertici del calcio, oltre che gli atleti ed i tesserati che amano questo sport e che ora, per fare di tutta un'erba un fascio, vengono additati con i peggiori epiteti. Siamo estranei a quest'episodio e vogliamo la sicurezza sui campi: tra l'altro, finora, le autorità non si sono mai fatte vedere nelle nostre gare casalinghe. È il racconto dell'ennesima aggressione subita da un arbitro per una partita di calcio dilettantistico. Al di là del momento di grande attenzione che questo episodio ha generato, mi auspico una rivoluzione culturale.

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