Banca Carige, apertura di Borsa in negativo

Carige chiede alla Consob la sospensione del titolo per oggi

Banca Carige, apertura di Borsa in negativo

Il timore che serpeggia tra i correntisti e dirigenti è quello che non si trovi un auspicato accordo che permetta a Carige di usufruire di un prestito ponte funzionale ad un nuovo aumento di capitale, stimato in circa 400 milioni, e calendarizzato ipoteticamente al gennaio 2019. E' quanto si apprende mentre è in corso la riunione del comitato di gestione dell'organo, all'interno del quale prevale - riferisce una fonte a conoscenza della situazione - la "netta volontà" di intervenire a supporto di Carige.

Azioni e obbligazioni di Banca Carige sono stati riammessi alle contrattazioni dopo che ieri l'istituto aveva ottenuto dalla Consob la sospensione 'per evitare bolle speculative' in attesa di illustrare al mercato le misure di rafforzamento patrimoniale. In pieno clima natalizio gli azionisti di Carige saranno chiamati ad approvare una ricapitalizzazione da 400 milioni di euro che servirà a rimborsare il bond subordinato che per 320 milioni sarà sottoscritto dallo Schema volontario del Fondo interbancario di tutela dei depositi e per 80 milioni verrà offerto ai grandi soci che - con l'eccezione di Raffaele Mincione - hanno per ora declinato l'offerta.

Carige ha aggiunto che con l'operazione di rafforzamento patrimoniale approvata il management potrà definire nuove strategie industriali, comprese possibili fusioni. Lo si legge nella nota sui conti di Carige. Intanto Malacalza, nonostante abbia ribadito il proprio sostegno alla Banca, di fronte alle scadenze ha detto di no alla sottoscrizione di bond.

Rocco Siffredi operato: "Me l’hanno tagliato, ora dico basta…"
Rocco Siffredi è diventato un personaggio iconico per via del suo passato come attore hard e per le dimensioni del pene. Tanto che Rocco ha scherzato con la moglie dichiarando: "Si, mi hanno operato ragazzi, me l'hanno tagliato ".


"La ricerca di un partner industriale-finanziario può avere miglior esito con una banca pulita, anche per favorire eventuali operazioni di aggregazione e integrazione".

400 milioni di euro.

Si è parlato anche di future aggregazioni, "Non sappiamo se entro il 2019 - ha affermato l'ad Innocenzi - dipenderà dalle condizioni di mercato, e non abbiamo ancora stabilito un dialogo con qualcuno ma stiamo valutando vari tipi di aggregazioni, ma credo che un percorso entro il 2019 sia più che sufficiente per fare ogni analisi e se c'è la possibilità anche avviare la parte operativa dell'aggregazione".

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