"Lei portava il tanga", assolto 27enne accusato di stupro

Irlanda, stupratore assolto perché la vittima indossava biancheria “troppo sexy”

La legale della difesa, nel corso della sua arringa avrebbe pronunciato le seguenti parole, come riferisce Quotidiano.net: "Secondo voi quella ragazzina non era disposta ad avere rapporti sessuali quella sera?" Un tanga con il pizzo davanti.

"Potrebbe sembrare imbarazzante mostrare un tanga qui", ha esordito la deputata Ruth Coppinger sfilando delle mutandine di pizzo dalla manica in cui le aveva nascoste e mostrandole all'aula del Daíl, la camera bassa del parlamento irlandese.

È stata Elizabeth O'Connell, avvocato del presunto aggressore, a mostrare in aula gli slip che la vittima portava al momento dei fatti. Al motto di #ThisIsNotConsent, e tramite un gruppo Facebook chiamato Donne d'Irlanda, hanno prima iniziato a pubblicare centinaia di foto della propria biancheria, allo scopo di dimostrare che portare un perizoma di pizzo non è scandaloso come affermato in tribunale, e poi si sono date appuntamento nel centro di Dublino.

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Carige ha aggiunto che con l'operazione di rafforzamento patrimoniale approvata il management potrà definire nuove strategie industriali, comprese possibili fusioni.


Bufera per la sentenza.

Non siamo in uno sperduto paese incivile ma nella europeissima Irlanda, luogo nel quale - però - una cultura bigotta e maschilista è ancora largamente diffusa a svantaggio delle libertà civili e dei diritti delle donne: a Cork: un uomo di 27 anni accusato di aver violentato una ragazza di 17 anni, è stato dichiarato non colpevole perché la vittima indossava biancheria intima considerata dai giudici "troppo sexy". L'assoluzione del 27enne accusato di stupro risale al 6 novembre. Ovviamente anche i social, sullo sfondo della crescente attenzione mediatica, hanno aspramente criticato quanto accaduto in tribunale. Sotto l'hashtag #ThisIsNotConsent, le irlandesi hanno postato fotografie del loro abbigliamento intimo in tutte le forme, colori e materiali per protestare contro l'abitudine di incolpare le vittime di molestie per quello che hanno subìto.

La parlamentare ha anche sottolineato come molto spesso le donne irlandesi vengano "incolpate anche durante i processi in cui si parla di stupri subiti". Come a Cork dove oltre 200 persone hanno marciato fino al tribunale, appoggiando le mutandine sulla scalinata dell'edificio e accompagnando la protesta con diversi slogan.

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