La lettera di Tria all’Ue

Manovra parte la lettera per l’Europa Alt di Lega e M5S all’apertura di Tria

Il ministro dell’Economia Giovanni Tria a Bruxelles

Nella lettera il Ministro Tria, nel rassicurare l'Ue, fa presente che 'il livello del deficit al 2,4% del Pil per il 2019 sarà considerato un limite invalicabile', ma ci sono già alcuni Paesi europei che hanno apertamente chiesto che a carico del nostro Paese arrivino delle sanzioni attraverso l'avvio di una procedura di infrazione per deficit eccessivo. "Il governo conferma l'impegno a mantenere i saldi di finanza pubblica entro la misura indicata nel documento di programmazione, rispettando le autorizzazioni parlamentari", si legge nella lettera. Il governo resta fiducioso sulle possibilità di conseguire gli obiettivi di crescita contenuti nel quadro programmatico del documento di programmazione. "Il governo ritiene che le ragioni" dell'impostazione della manovra "mantengano tutta la loro validità anche dopo aver attentamente valutato" i rilievi Ue. Alla luce di questo per Tria la "discesa del rapporto debito/Pil sarebbe ancora più marcata": di 0,3 punti nel 2018, 1,7 nel 2019, 1,9 nel 2020 e 1,4 nel 2021. "In relazione a queste spese eccezionali per contrastare il dissesto idrogeologico e per la manutenzione straordinaria della rete viaria e di collegamenti, il Governo chiede l'applicazione della flessibilità per eventi eccezionali".

"Il governo ha deciso di innalzare all'1% del Pil per il 2019 l'obiettivo di privatizzazione del patrimonio pubblico".

Il ministro sottolinea come i dati che arrivano da un'economia ritenuta forte come quella tedesca preoccupino, soprattutto per un'Italia da sempre interdipendente sotto il profilo economico con Germania. Quindi in precedenza si prevedano circa 10 miliardi in due anni, ora 18 miliardi in in anno solo. Nelle ultime settimane, infatti, eventi alluvionali di particolare gravità hanno colpito il Paese con un costo pesantissimo in termini di vittime e danni ingenti. "A tal fine, la nuova Legge di bilancio dedica 1 miliardo di euro per il 2019 specificatamente alle messa in sicurezza e manutenzione di infrastrutture della rete stradale quali viadotti, ponti, gallerie. Il governo predisporrà a breve un piano per contrastare il dissesto, da avviare in tempi rapidi e realizzare nel prossimo quinquennio secondo un cronoprogramma definito".

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Nel dettaglio, vi sono 8,6 miliardi che riguardano il tunnel di base che pagano Ue, Francia e Italia . Ma, dopo le polemiche dei giorni scorsi sulla nomina degli esperti, date certe non ne esistono.


"Stiamo lavorando a una manovra che garantisce più posti di lavoro, più diritto alla pensione e meno tasse non per tutti ma per tanti italiani. In Italia c'è un governo intelligente e spero che saranno in grado di trovare buone soluzioni per l'Unione europea e anche per gli italiani".

Quello del rallentamento della congiuntura, "rappresenta un problema europeo e va affrontato insieme, con una politica comune, non separatamente", ha detto il titolare di via XX Settembre.

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