La ultime manovre in vista del cda di Tim

La ultime manovre in vista del cda di Tim

La ultime manovre in vista del cda di Tim

Fumata bianca per la nomina di Luigi Gubitosi ad amministratore delegato di Tim. L'investitura avverrà nel cda convocato per oggi pomeriggio, che sarà preceduto da un comitato nomine e remunerazioni in mattinata per la designazione ufficiale. Non ha intenzione, ad ora, di entrare in campo Cdp, un suo rafforzamento (che peraltro dovrebbe passare dall'approvazione del cda) non è in programma e non avrebbe nemmeno una preferenza in tema di nuovo ad. "Non abbiamo nessuna preferenza sui nomi, saremo laici, chiunque sarà scelto, sarà l'ad con cui interloquiremo", ha detto Di Maio e a chi ha osservato che Gubitosi potrebbe venir distolto dai suoi impegni di commissario ha risposto che "quando Tim prenderà una decisione, anche noi lo faremo". La giornata di ieri è stata cruciale per sventare la reggenza del presidente Fulvio Conti fino all'assemblea.

La nomina del nuovo ad si intreccia con le scelte politiche sulla rete delle Tlc.

Pan di Stelle, arriva la crema spalmabile che sfida la Nutella
Dopo l'apertura di maggio 2017 nella città dei White Sox, dal 14 novembre 2018 anche New York ha il suo Nutella Cafè . Il cacao proverrà da una filiera sostenibile e la crema conterrà il biscotto Pan di Stelle sbriciolato .


I rappresentanti del fondo Elliot che hanno deciso il ribaltone silurando l'ex ad Amos Genish in un primo momento erano orientati a puntare proprio su Altavilla, ma la soluzione si è poi arenata in quanto il manager ex Fca, pur avendo una solida esperienza non si è mai occupato di tlc e per assumere il comando pare avesse chiesto la nomina di tre direttori generali ai quali affidare compiti operativi. Una ipotesi che ha fatto calare le sue quotazioni a favore di Gubitosi, attualmente commissario di Alitalia, ma con una solida esperienza nelle Tlc per aver guidato come Ad Wind. Il Movimento 5 Stelle ha intanto depositato alla commissione Finanze del Senato l'emendamento al decret0 fiscale, anticipato dal Corriere, che punta a favorire l'integrazione tra le reti di Tim e di Open Fiber. Le tariffe saranno infatti fissate tenendo conto anche del costo storico degli investimenti effettuati, dei livelli occupazionali della newco così creata e delle migliori pratiche regolatorie europee e nazionali.

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