Tria: 'Deficit al 2,4% tra i più bassi della storia'

Giovanni Tria

Giovanni Tria +CLICCA PER INGRANDIRE

"Il programma del governo non cambia ma c'è la volontà di discutere": così il ministro dell'economia Giovanni Tria apre al dialogo con le istituzioni europee al termine dell'Eurogruppo, prima tappa di una settimana decisiva per la manovra e il rapporto tra Italia e Unione europea (COSA RISCHIA L'ITALIA), ma anche tra Roma e gli altri Paesi dell'area euro. "Per certi versi, non vorrei dirlo, la discussione, non dico che sia surreale, perché c'è un dovere della Commissione di far notare che ci si discosta da alcuni accordi che erano stati presi in precedenza, ma penso che il tono della discussione debba tenere presente che si conferma un rallentamento dell'economia europea, non solo italiana, e quindi un deficit più alto di quello che si pensava a giugno-luglio". "Stiamo discutendo di un deficit al 2,4% e' uno dei piu' bassi della storia della finanza pubblica italiana - ha aggiunto Tria - inoltre noi da 20 abbiamo un surplus primario: dire che l'Italia e' il paese della finanza allegra e' un falso storico". Il rischio per l'Italia è l'infrazione, con Giovanni Tria che proverà nuovamente di sottolineare la bontà della manovra economica gialloverde: un ultimo tentativo per scongiurare il peggio. "Questo - assicura - è quello che, penso, l'Italia certamente vuole evitare e penso che ci siano anche delle componenti ampie degli altri Paesi coscienti che vogliono evitarlo". Ma su questa decisione grava un "pregiudizio" da parte dei Paesi rigoristi, secondo il ministro del Tesoro.

Claudia Pandolfi choc: "E' successo a 16 anni, dovetti scappare!"
Dal 2014 è legata al produttore Marco De Angelis, dalla loro unione è nato nel 2016 Tito ma le nozze sembrano lontane. L'attrice Claudia Pandolfi rivela uno spiacevole episodio dei suoi primissimi esordi nel mondo dello spettacolo.


Il rallentamento c'è per tutta l'Europa e non solo per l'Italia. Un tetto, quello del deficit al 2,4% del Pil, che non sarà superato, prosegue Tria, "sperando" che questo faccia calare uno spread che si mantiene saldamente al di sopra di quota 300. "E altrettanto "ovviamente" questo dipende da come andranno le trattative con l'Europa e i giudizi del mercato". Ma, "se guardiamo alle previsioni della Commissione, sembra che l'obiettivo di restringere il differenziale di crescita tra l'Italia e l'Europa si stia già realizzando, ma non come volevamo noi, perché l'Italia sembra rallentare meno rispetto ad altri Paesi". Queste situazioni complicate si riflettono nel dibattito. Poi ovviamente dal punto di vista storico" quello sui titoli di Stato italiani "di per sé non è ancora un tasso d'interesse alto. Oggi i gruppi parlamentari segnaleranno gli emendamenti rilevanti in commissione Bilancio alla Camera.

Latest News