Alex è a Roma: il trapianto all’ospedale Bambino Gesù

Alex è tornato in Italia, lo aspettano al Bambino Gesù

Alex è arrivato al Bambino Gesù di Roma: l’ultima speranza di salvarlo

"Il Great Ormond Street Hospital, d'accordo con il Professore Franco Locatelli direttore del dipartimento di Onco-Ematologia Pediatrica, terapia Cellulare e Genica dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (che sin dall'inizio ci ha dimostrato massima attenzione e disponibilità), ci hanno proposto di trasferire Alessandro Maria a Roma per sottoporlo alle cure dell'equipe italiana" informano quindi i genitori del bambino. In assenza di un donatore perfettamente compatibile, questa tecnica rende possibile il trapianto di cellule staminali emopoietiche (comunemente detto trapianto di midollo osseo) anche da uno dei 2 genitori (compatibili con il proprio figlio solo al 50%). Quando la speranza si era fatta di nuovo forte e concreta, a remare contro gli auspici dei genitori del bimbo è stato il tempo: Alex non può aspettare fino alla fine di gennaio, periodo in cui il donatore avrebbe potuto sottoporsi all'intervento. L'ospedale ha reso noto che "le condizioni generali del piccolo sono buone".

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E concluso: " Presto andrò a trovare i lavoratori a Novi Ligure e lì faremo un nuovo tavolo per capire a che punto siamo e delineare una strada che garantisca la dignità dei lavoratori e anche dello storico marchio ".


Il bambino, che vive con i genitori (la madre è napoletana) a Londra, si trova adesso all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù per il trapianto di staminali, che avverrà tra due settimane. Nelle scorse settimane in tutta Italia è partita una gara di solidarietà, e centinaia di persone si sono sottoposte a un prelievo del sangue per verificare se compatibili per la donazione del midollo osseo. Ma la situazione di Alex non permette tempi lunghi. A partire da oggi e nei prossimi giorni, spiega l'ospedale, il bambino verrà sottoposto a una serie di esami ematochimici (principalmente indagini microbiologiche) e strumentali, necessari prima di procedere con il trapianto. "Tale tempistica purtroppo è incompatibile con la malattia del nostro bimbo, che come sapete richiede un trapianto il prima possibile" avevano scritto il 25 novembre 2018 Cristiana e Paolo. Per il trapianto di midollo ad Alex bisognerà comunque attendere, secondo quanto si apprende, alcune settimane, ovvero il tempo necessario per l'esecuzione dei vari test preliminari e per il trattamento delle staminali.

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