Antonio Di Maio chiede scusa: "Mio figlio non sapeva nulla"

Di Maio, la difesa del padre: «Lavoratori in nero? Ho sbagliato, l’ho fatto per la famiglia»

Il papà di Di Maio: 'Ho sbagliato, ho cercato di non far mancare nulla alla famiglia, Luigi non sapeva niente'

Chiede scusa alla famiglia, agli operai "che hanno lavorato senza contratto per la mia azienda anni fa". Sono le parole pronunciate da Antonio Di Maio, papà del vicepremier Luigi, in un video pubblicato su Facebook nel quale ha raccontato la sua verità sulle vicende relative alla sua azienda. "Sono emozionato perciò leggo questa lettera che sentivo il dovere di scrivere", spiega il padre del vicepremier e capo politico M5s. "Mi dispiace per mio figlio Luigi che stanno cercando di attaccare, ma lui - assicura Antonio Di Maio - non ha la minima colpa e non era a conoscenza di nulla". Parla del sorvolo di un drone, di "telecamere e giornalisti ovunque" e recrimina che "forse non spetta a me giudicare, ma mi sembra un trattamento che si riserva a un pericoloso criminale e mi spiace anche per i miei vicini e per tutto il Paese". "Sarebbe bene ricordare che nei governi a maggioranza Pd nella precedente legislatura per molto, ma molto di meno di quanto sta accadendo al vicepremier Di Maio, ben tre ministri si sono dimessi (Josefa Idem, Federica Guidi e Maurizio Lupi)", rimarca invece Monica Cirinnà invitando alle Camere il vicepremier e chiedendogli di non esporre "suo padre a ulteriore ludibrio sui social".

Come ogni padre ho provato a non far mancare nulla alla mia famiglia. "Io ho certamente commesso degli errori, delle leggerezze - ribadisce - di cui mi prendo tutte le responsabilità e, come ho già detto, sono pronto a rispondere dei miei errori, ma dovete lasciar stare la mia famiglia".

Altro capitolo, aperto da un nuovo servizio delle Iene di ieri: "Voglio precisare una cosa importante: non esiste nessuna elusione fraudolenta. Forse non spetta a me giudicare, ma - sottolinea - mi sembra un trattamento che si riserva a un pericoloso criminale e mi spiace per i miei vicini e per tutto il paese".

Di Maio: 'Trattare con Ue senza tradire gli italiani'
Infine, a margine di un incontro a Spresiano, Di Maio ha rassicurato i veneti sull'autonomia della Regione che "si deve dare il prima possibile". "Siamo ancora in tempo per correggere la manovra da parte del governo e da parte del Parlamento, questo è il nostro auspicio".


"Di Maio, oltre che andare in TV da Vespa, si degna di venire anche in Parlamento a spiegare come stanno le cose rispetto alle gravi rilevanze che emergono circa ruolo da prestanome, lavoro nero, Equitalia, abusi.?" Nel 2006 ho deciso di chiudere la mia azienda per debiti tributari e previdenziali che non ero in grado di pagare. "Ammetto che nel cortile avevo lasciato qualche mattone e dei sacchi con del materiale edile ed altre cose. Non ho sottratto i miei beni alla garanzia dei creditori, tant'è che quattro anni dopo, nel 2010, Equitalia iscrive ipoteca legale su due terreni e un fabbricato di mia proprietà a Mariglianella". Anche in questo caso, se ho sbagliato me ne assumo la responsabilità.

Successivamente mia moglie ha avviato una nuova attività di impresa che ha pagato regolarmente le tasse.

Latest News