Manovra, Conte: "Interlocuzioni in corso, passi avanti a ogni incontro"

Conte e l’abbraccio con Juncker l’infrazione sarebbe un problema

Juncker: "Non siamo in guerra con l'Italia"

"Stiamo lavorando, oltre che ad una cornice più generale, politica, per valutare tutti i passaggi che ci aspettano; anche a soluzioni concrete"."I rispettivi staff tecnici stanno lavorando quotidianamente e continueranno a farlo anche in questa settimana e confidiamo di aggiornarci nei prossimi giorni -ha concluso Conte- per verificare la plausibilità di alcune soluzioni tecniche".

Segnali di disgelo tra l'Italia e l'Unione Europea in merito alla manovra. "L'atmosfera è buona, stiamo facendo progressi", dice il presidente della Commissione Europea, che inoltre sottolinea: "Non siamo in guerra con l'Italia: voglio che l'Italia sia l'Italia che è sempre stata, un'Italia che ispira l'Europa, non che le volta le spalle". "Ma sono fiducioso che potremo raggiungerlo".

Macron nella Parigi delle barricate "Nessuna impunità per i gilet gialli"
Alcune foto dei danneggiamenti sono visibili sul profilo Twitter di Philippe Bélaval , presidente del Centre. Ha detto che avrebbe convocato una riunione di alti ministri per discutere sul come rispondere.


Intanto fonti della presidenza del Consiglio smentiscono l'ipotesi di una rimodulazione della manovra di 4,5-5 miliardi di euro con l'obiettivo di abbassare l'asticella del rapporto deficit-Pil al 2,1%. Lo sostiene, a margine del G20, il premier Giuseppe Conte che ha parlato delle modifiche alla legge di Bilancio. "Ci siamo accordati con il presidente Modi di scambiare le rispettive presidenze del G20 per cui toccherà a noi la presidenza nel 2021", ha annunciato Conte, perché l'India vuole averla nel 2020 quando ricorre il 75° anniversario dell'indipendenza.

Con Juncker, ha aggiunto il presidente del Consiglio, "non abbiamo parlato di numeri finali". Abbiamo fatto dei passi avanti. "Il clima è proficuo, operativo, costruttivo". Il punto di incontro con l'UE, stando alle parole del premier, ci sarebbe se resta la previsione dell'attuazione di riforme che servano ad assicurare crescita e coesione sociale e garantire equità. I numeri "sono l'ultima cosa".

Latest News