Migranti irregolari su un'isola deserta. L'idea della Danimarca

Migranti irregolari su un'isola deserta. L'idea della Danimarca

Migranti irregolari su un'isola deserta. L'idea della Danimarca

Un'isola nel mezzo dell'arcipelago danese dove confinare i migranti che hanno compiuto un reato e quelli ai quali è stata rifiutata la richiesta d'asilo, in attesa di rispedirli a casa loro.

Che la Danimarca non fosse un paese per immigrati lo avevamo già capito quando approvò una legge per confiscare ai richiedenti asilo eventuali beni sopra i 1.340 euro. Per questo, il governo guidato dal conservatore Rasmussen avrebbe deciso di recludere i clandestini in un centro di detenzione allestito sull'isola disabitata di Linholm, al largo della costa orientale.

La ministra dell'immigrazione Inger Stojberg ha applaudito la misura con un post su Facebook, scrivendo che "se sei indesiderato nella società danese, non dovresti essere un fastidio per i danesi regolari". L'obiettivo, come spiega il New York Times, è rendere il più possibile la vita di queste persone "intollerabile" per costringerle ad abbandonare il paese. Solo due compagnie coprono, poco frequentemente, la tratta e una di queste si chiama "Virus".

Il governo della Danimarca ha in mente di trasferire i migranti non desiderati in una piccola isola fuori mano, usata al momento come laboratorio per studiare le malattie infettive degli animali. I nazionalisti del Det Konservative Folkeparti, alleato di minoranza della coalizione di governo, hanno infatti rivendicato la paternità dell'iniziativa e l'hanno festeggiata facendo sapere che "Gli stranieri deportati non hanno alcun motivo di restare in Danimarca".

Sully, il cane che non abbandona Bush padre
L'ha pubblicata su Twitter Jim McGrath, ex portavoce di Bush e signora, commentandola così: " Missione compiuta ". Bush, durante la camera ardente dell'ex Presidente Usa morto lo scorso 30 novembre.


Non è ancora certo che il progetto vedrà la luce, ma la proposta contenuta nella manovra, secondo esperti, è al limite della violazione delle convenzioni internazionali sui diritti umani.

Una linea dura in materia di accoglienza che è tra i punti programmatici del Partito Popolare danese, e che viene accettata dal Governo per garantirsi l'appoggio della forza politica a misure come la legge di Bilancio. A dare l'annuncio il ministro delle Finanze, Kristian Jensen.

È previsto inoltre il carcere fino a quattro anni per le famiglie di immigrati che mandano i figli per estesi periodi di tempo nel paese di origine al fine di evitare la loro assimilazione alla cultura e allo stile di vita danesi; proibizione a pregiudicati, percettori del reddito minimo di inserimento o di assegni di disoccupazione di prendere domicilio in uno dei 16 quartieri di un elenco di aree degradate; limite del 40 per cento degli appartamenti di edilizia sociale sul totale degli alloggi disponibili entro il 2030 in tutte le aree residenziali della Danimarca.

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