Geoblocking addio, da oggi acquisti online liberi in Europa

Da domani si potranno effettuare acquisti online senza frontiere, stop al geoblocking

Da domani cadono i confini nel settore degli acquisti online nell’Unione Europa

Così tutti gli utenti potranno fare acquisti online in tutti i Paesi dell'Unione Europea.

Il geoblocking è una tecnologia che permette di bloccare o restringere l'accesso a un prodotto o servizio online a seconda della collocazione geografica.

"Si tratta di un importante provvedimento che contribuisce alla realizzazione del mercato unico digitale e che permetterà di supportare lo sviluppo del commercio elettronico transfrontaliero abbattendo blocchi geografici ingiustificati" ha dichiarato in una nota Roberto Liscia, presidente diNetcomm (il consorzio del commercio digitale italiano), che ha collaborato, insieme all'associazione Ecommerce Europe, alle fasi di stesura del testo da parte dell'Europarlamento.

Fino ad ora, a partire dai colossi del web, molti e-commerce hanno utilizzato portali diversi, in lingua diversa per Paesi diversi, ma ora, per esempio, un italiano che vuole acquistare da un sito di e-commerce in francese potrà perfezionare l'acquisto anche se magari c'è la versione in italiano.

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Da domani, lunedì 3 dicembre del 2018, scatta ufficialmente la rivoluzione in Rete per quel che riguarda gli acquisti online. In particolare, in base alle nuove regole, i merchant non possono operare discriminazioni tra clienti relativamente a termini e condizioni generali - prezzi inclusi - per beni consegnati in uno Stato membro in cui l'operatore propone la consegna o che sono ritirati presso un luogo concordato con il cliente.

In breve, questo provvedimento riguarderà tutti i venditori e fornitori di servizi che dovranno adottare gli stessi prezzi e condizioni di vendita destinate agli acquirenti locali anche per qualsiasi consumatore proveniente da un altro paese europeo. Di conseguenza, ha spiegato "due terzi dei consumatori che volevano fare acquisti online all'estero non hanno potuto farlo".

La commissione si impegnerà inoltre a rivedere la situazione relativa ai blocchi nel 2020, così da decidere se porre fine alle pratiche di geoblocking ancora in vigore su prodotti audiovisivi, ebook, musica e videogiochi, che al momento non rientrano nei prodotti a cui la normativa si applica.

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