La lettera di Albert Einstein su Dio, "prodotto della debolezza umana"

L'anno scorso, ad un'asta a Gerusalemme, un noto manoscritto sulla felicità ha raggiunto il prezzo di vendita di 1,56 milioni. La lettera contiene la parola "Dio" solo una volta, ma è considerata un documento storico importante perché contribuisce a chiarire la posizione di Einstein sulla religione. La lettera datata 3 marzo 1954 ed è indirizzata a Eric Gutkind, l'autore di un libro sulla Bibbia: "Choose Life: The Biblical Call to Revolt" ("Scegli la vita: la chiamata della Bibbia alla rivolta").

In passato altre lettere del premio Nobel sono state battute all'asta per cifre clamorose: nel 2002 un suo messaggio d'allarme al presidente Franklin Delano Roosevelt sui pericoli generati dalla costruzione di bombe atomiche fu venduta per 2,1 milioni di dollari.

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"La parola Dio per me non è altro che l'espressione e il prodotto della debolezza umana, e la Bibbia una collezione di venerabili ma nonostante tutto piuttosto primitive leggende. Nessuna interpretazione, per quanto sottile possa essere, potrà per me mai cambiare nulla". In una biografia del 2008 proprio lui ha spiegato: "Nessuno dovrebbe basarsi solo su una lettera per risolvere i dubbi sull'idea di Einstein sull'esistenza di un essere supremo. Non era ateo, ma non credeva in un Dio che andava in giro scegliendo le sue squadre sportive o le sue persone preferite". La mia religiosità consiste in un'umile ammirazione di quello Spirito immensamente superiore che si rivela in quel poco che noi, con il nostro intelletto debole e transitorio, possiamo comprendere della realtà. Si tratterebbe di una lettera molto piccola scritta su una pagina e mezzo, autografate scritta in lingua tedesca, la quale è stata battuta all'asta per 2. "Voglio conoscere i suoi pensieri; in quanto al resto, sono solo dettagli". Sempre nel mese di maggio di quell'anno sembra che un compratore che è rimasto anonimo battè l'ateo britannico Richard Dawkins, pagando l'equivalente di 404 mila dollari per il documento. La lettera era stata poi offerta sei anni fa su eBay per tre milioni di dollari ma l'operazione apparentemente allora non andò in porto.

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