Parigi: Macron capitola di fronte ai gilet gialli. Annullata la tassa contestata

Gilet gialli o Macron?

Macron cede ai gilet gialli: stop aumenti su benzina. Ma loro vogliono molto di più

Tuttavia le proteste ancora non sono state completamente sedate. Il tema della redistribuzione del reddito è di sicuro una delle questioni di fondo sottesa alla protesta, come dimostrano le rivendicazioni raccolte dall'ultimo sondaggio dell'istituto Harris, effettuato nella giornata di domenica e lunedì. I gilet gialli si sono ribellati perché vogliono una società più equa, più giusta, e una reazione al loro potere d'acquisto che è sceso enormemente con la presidenza di Macron e che fa sentire la classe medio-bassa più povera.

Si infiacchisce invece tra i dirigenti (43%, -5), le persone benestanti (52%, -5) e le persone residenti nella regione di Parigi (57%, -3), la locomotiva del Paese, che concentra in sé la quasi totalità del potere politico, economico e culturale della Francia. In primo luogo, non ha visto i benefici della globalizzazione: le richieste stilate, per quanto contraddittorie, restituiscono l'immagine di cittadini impauriti dai cambiamenti globali, che chiedono più regole (vietare le delocalizzazioni, diminuire il numero di contratti a tempo determinato, introdurre un limite di 15.000 euro ai salari) e più protezione dallo Stato (aumentare il salario minimo, abbassare il costo degli affitti).

Nelle zone rurali e periferiche si viaggia molto in auto, date le distanze e la diffusione della rete delle strade nazionali, e questo vale anche per i lavoratori pendolari con famiglia che cercano nella periferia appartamenti grandi a prezzo basso.

RIMINI: Fiera, IEG sospende la quotazione in borsa
La quotazione in Borsa è sospesa, ma resta "uno degli obiettivi futuri della Società". Il periodo di offerta è iniziato il 28 novembre e terminato il 4 dicembre .


Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. 386 km² e i 232 abitanti per km² della Germania il quadro è più chiaro. "Non era una situazione di normale gestione dell'ordine pubblico, ma una forma di guerriglia urbana", ha detto. "Non era quello che ci aspettavamo", ha dichiarato Eric Drouet, camionista della regione parigina tra i leader della rivolta gialla. Impossibile rispondere. In questo contesto è possibile affermare che Macron sia vittima del suo successo. Ha poi aggiunto: "Nessuna tassa merita di mettere in pericolo l'unità della nazione", confermando appunto la moratoria dei sei mesi dell'aumento delle accise e appellandosi allo stop delle violenze.

C'è anche, nella decisione presa da Macron, un eco degli ammonimenti riguardanti lo "sviluppo zero" elargiti dall'Enciclica ecologica dal Papa: con cui il Presidente ha trovato - non per caso - un ottimo "feeling". E non sono stati pochi, infatti, nel mondo dell'élite al caviale non soltanto di Parigi ma anche del nostro paese, a parlare dispregiativamente di Poujadismo intendendolo proprio come populismo e demagogia, e riferendosi esplicitamente ai Gilet Gialli.

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