Tav, Toninelli stop bandi Commissione Ue dovete restituire i fondi investiti

Tav l'Europa avverte Conte

Tav, l'Ue avverte Italia: "Se tarda, rischia di dover restituire i fondi"

Queste dichiarazioni arrivano all'indomani dell'incontro tra una delegazione degli imprenditori Sì Tav piemontesi e il governo a palazzo Chigi. E sabato per contestare questi dati e anche il rischio di penali e risarcimenti che graverebbe sull'Italia, il movimento No Tav ha organizzato un corteo nel centro di Torino. È questo l'avvertimento della Commissione Ue: "Non possiamo escludere di chiedere all'Italia di ripagare i contributi Cef già avuti", ha detto un portavoce dell'esecutivo comunitario, "se i fondi non possono essere ragionevolmente spesi in linea con le scadenze dell'accordo di finanziamento, in applicazione del principio 'usare o perdere i fondi'". E l'Italia potrebbe rischiare di dover rimborsare i co-finanziamenti Ue già erogati per la realizzazione del tunnel Torino-Lione della Tav, nel caso che vi siano ritardi rispetto al calendario dei lavori previsto dall'accordo di sovvenzione. Infatti "ora il progetto vede alcuni ritardi, inclusi quelli relativi alla sospensione del processo di appalto recentemente annunciato dalle autorità italiane", ha precisato il portavoce. "Speriamo che ciò non accada perché pensiamo che la Torino-Lione sia un progetto importante", ha aggiunto il portavoce, ribadendo che la galleria Lione-Torino "è un progetto importante, non solo per la Francia e l'Italia, ma per l'Europa nel suo insieme". Ma il conto potrebbe salire ulteriormente e avvicinarsi a 1,2 miliardi, se si tiene conto delle risorse nel bilancio Ue ancora disponibili per la Tav fino al 2020 e che verrebbero dunque riviste o cancellate.

"Come qualsiasi altro progetto della Connecting Europe Facility, ritardi nella sua attuazione potrebbero portare a una riduzione dei finanziamenti Ue assegnati", che per la prima fase dei lavori della Tav sono 814 milioni di euro. "È un progetto importante per l'intera Ue, soprattutto nel contesto del corridoio Ten-T Mediterraneo", che attraversa un'area abitata dal 18% della popolazione dell'Unione Europea, che vale il 17% del Pil del continente.

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Quindi, il tema di fondo è il sogno, ma l'idea alla base dell'intero progetto è il racconto attraverso quattro piccoli film ". Abbiamo deciso di scattare anche in esterni per dare alla scena una maggiore luminosità naturale.


SOTTO I RIFLETTORI - La situazione è monitorata attentamente dalla Commissione e dall'Inea (Innovation and Networks Executive Agency), in contatto con le autorità italiane e francesi. "A seconda di come si evolverà la situazione nelle prossime settimane, cambiamenti all'accordo di finanziamento per modificare l'ampiezza dell'azione o la tempistica potrebbero rendersi necessari nella prima parte del 2019", conclude.

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