Impresa Cagliari con la Roma: 2-2 acciuffato in 9 al 95'

Serie A

Suicidio Roma

La Roma nel primo tempo ha dominato, Cristante ha sbloccato il match da fuori area senza essere contrastato. Giallorossi in comando e avanti al 14' con Cristante, il raddoppio arriva al 41' con Kolarov. Il VAR ha prima però negato un rigore e all'85' il gol di Ionita riapre la contesa.

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La scelta di affidarsi ai giovanissimi lì davanti paga, la partita si mette subito bene ma alla fine la sua squadra butta via tutto con un finale folle: Roma troppo schiacciata (i cambi non aiutano), ne approfitta il Cagliari.

La Roma si è dunque disposta nel suo solito 4-2-3-1 con Olsen in porta, la linea difensiva formata da Florenzi, Fazio, Manolas e Kolarov, la coppia di centrocampo Cristante-Nzonzi, Zaniolo trequartista con Under e Kluivert sulle ali, e Schick centravanti. Festa invece per il Cagliari che si porta a 17 punti. E il Cagliari? Cerri ha faticato tanto, Joao Pedro si accende ma spesso predica nel deserto e Bradaric non ha mai trovato le geometrie giuste. Ma la Roma si è fatta incredibilmente trovare scoperta sul lancio lungo di Ionita e Sau ha battuto Olsen: il portiere, provvidenziale in più di un'occasione, ha lasciato il campo quasi in lacrime, mentre Di Francesco era impietrito in panchina con un sorriso amaro. C'è stato anche un episodio contestato per un mani di Kolarov (braccio attaccato al corpo) in area, ma all'esame diretto della Var a bordo campo, l'arbitro Mazzoleni non ha ravvisato gli estremi del rigore, facendo però arrabbiare parecchio la Sardegna Arena.

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In questo contesto è possibile affermare che Macron sia vittima del suo successo. Tuttavia le proteste ancora non sono state completamente sedate.


L'episodio chiave è un fallo di Faragò su Olsen che para a ripetizione e poi resta a terra perdendo tempo, l'arbitro Mazzoleni si ritrova circondato e sommerso dalle proteste. Il serbo raddoppia direttamente da calcio piazzato: il sinistro è deviato da Cerri in barriera, spiazzando Cragno. Allora Di Francesco si concede un paio di esperimenti offensivi dubbi, con Luca Pellegrini esterno alto d'attacco e Pastore punta nel finale.

Nonostante le tante assenze, i giallorossi partono bene.

Davvero incredibile alla Sardegna Arena quanto accaduto tra Cagliari e Roma. La formazione sarda difende il fortino e rimane imbattuta tra le mura amiche in un finale di gara clamoroso, dallo 0-2 al 2-2 (in nove uomini) in pochi minuti.

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