Tensione in Francia alla vigilia della manifestazione dei gilet gialli

Anadolu Agency via Getty Images

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Il numero dei fermi durante le proteste dei "gilet gialli" a Parigi ha raggiunto le 1723 persone. "È iniziato con incontri di politici e continuerà anche a Matignon dove voglio incontrare questi francesi che protestano".

Il quotidiano Le Figaro, che ha citato una fonte dell'Eliseo, ha parlato apertamente della possibilità che ci fossero dei 'golpisti' fra i manifestanti. A denunciare gli episodi sono numerosi giornali francesi, tra cui il Var Matin che ha raccolto le testimonianze di tanti inviati di tv e radio a Parigi che hanno seguito da vicino le manifestazioni violente che si sono svolte ieri nella capitale transalpina. "Di fronte alla violenza sistematica, organizzata, le nostre forze risponderanno con forza", ha avvertito Castaner.

La protesta va avanti in tutta la Francia.

Nell'area sono radunati circa 1.500 manifestanti, che vengono tenuti alla larga in questo modo dalle vetrine dei negozi e dall'Arco di Trionfo.

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A poche ore dall'inizio delle manifestazioni, la polizia francese aveva già fermato 278 persone nella capitale francese: fin dalla mattina gli agenti stanno presidiando e controllando i punti i cui stanno convergendo i manifestanti.

L'indicazione delle autorità alle forze di sicurezza è di intervenire subito per evitare che i manifestanti si uniscano e che si creino scene di guerriglia urbana come avvenuto una settimana fa.

Le cifre della mobilitazione in tutta la Francia (fornite dal ministero dell'Interno, mancano quelle degli organizzatori troppo poco strutturati per fornirle) sono impressionanti perché indicano una partecipazione sempre in calo, al contrario della crescente attenzione del mondo verso la ribellione contro Macron: il 17 novembre scesero nelle strade 287 mila persone, diventate 160 mila il 24 novembre, 136 mila il 1° dicembre, e 125 mila ieri. Movimento spontaneo lanciato dal basso, fuori dai partiti e fuori dai sindacati, nato per protestare contro l'aumento del prezzo del carburante, è diventato rapidamente qualcos'altro. Dopo una prima sospensione di sei mesi, il governo francese ha deciso di annullare per un anno la tassa su benzina e diesel sarebbe dovuto scattare dal primo gennaio 2019. Ed ha poi raggiunto: "Quando i gilet gialli che devono venire a trattare con il governo ricevono minacce di morte, quando le famiglie di dirigenti dello stato vengono minacciate di morte, quando la gente che ha dato fuoco alla prefettura di Puy-en-Velay gridava agli impiegati 'arrostirete come maiali', io dico che questa non è la Francia".

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