Studio scagiona cellulari: "Non causano tumori"

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Adesso i genitori gridano al miracolo. Affetta da cancro raro e non operabile Roxli Doss, sembrava destinata a morire nel giro pochi mesi. Perché per i medici la situazione della bambina era irreversibile.

A seguito di tre mesi di terapia lo stato del tumore dell'11enne è risultato del tutto sconfitto. La diagnosi, pare sia arrivata quando intorno all'inizio di giugno, la ragazzina ha iniziato ad avere continui mal di testa e pare fosse sempre molto stanca. I cellulari, che ormai chiamiamo smartphone, non sarebbero causa di tumori al cervello (glioma, glioblastoma e meningioma), non esisterebbe dunque una relazione diretta tra il loro uso e lo sviluppo della malattia.

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I genitori per questo motivo, hanno deciso di farla vedere ad alcuni medici e soltanto dopo alcuni responsi è arrivata al Dell Children's Hospital di Austin dove è stato diagnosticato il DIPG, poi è stata visitata al Dana-Farber Cancer Insitute di Boston, ed ancora al Johns Hopkins Children's Center di Baltimora ed alla University of Texas MD Anderson Cancer Center di Houston. La massa cancerosa, situata sulla nuca della bambina, spingeva sulla spina dorsale della piccola, rendendo questo tumore inoperabile. Per la mamma della bambina si tratta di un miracolo.

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